Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha annunciato che entro una settimana saranno definiti i ruoli di direttore tecnico e commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. Le dichiarazioni sono arrivate al termine del primo Consiglio federale dopo la sua rielezione, tenutosi a Roma. Malagò ha sottolineato di non aver ancora contattato nessun candidato e che la situazione potrebbe risolversi in poche ore o rimanere in alto mare, ma l'obiettivo è chiudere tutto entro sette giorni.
La strategia per la scelta tra direttore tecnico e ct
Malagò ha spiegato che la nomina del commissario tecnico avverrà solo dopo aver individuato il direttore tecnico, una figura che potrebbe essere accorpata a quella del presidente del Club Italia per le competenze simili. Non esiste una pista unica e il presidente si è detto aperto a diverse opzioni, citando la possibilità di un abbinamento autorevole come Maldini e Conte, che sarebbe gradito agli italiani. La scelta del dt potrebbe essere questione di ore, ma al momento non vengono né confermati né smentiti i nomi circolati.
Eletti i nuovi vicepresidenti della Figc
Durante lo stesso Consiglio federale, su proposta di Malagò, sono stati eletti i nuovi vicepresidenti: Umberto Calcagno, numero uno dell'Assocalciatori, come vicepresidente, e Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, come vicepresidente vicario. All'ordine del giorno c'erano anche le licenze nazionali per l'ammissione ai campionati professionistici della prossima stagione.
Il nodo dello stipendio del ct e il ruolo degli sponsor
Interrogato sullo stipendio del futuro commissario tecnico, Malagò ha riconosciuto che c'è molto da lavorare sul fronte degli sponsor e dei partner. Ha però escluso che uno sponsor possa condizionare la scelta del nome, pur ammettendo che potrebbe investire di più in presenza di un obiettivo preciso. La sostenibilità economica non è vista come un ostacolo insormontabile, ma il presidente ha ribadito l'importanza di chiudere prima il discorso tecnico.