Un nuovo e prestigioso riconoscimento per il cortometraggio 'Fili Invisibili' del regista messinese Fabio Schifilliti. L'opera, che affronta il delicato tema dei femminicidi di Sara Campanella e Graziella Recupero, si è aggiudicata il premio Arca Enel per il miglior cortometraggio durante il Taormina Film Festival. Il film unisce idealmente due storie di violenza di genere distanti nel tempo: il 1956 e il 2025, entrambe consumate nella provincia di Messina. Il progetto ha coinvolto gli studenti dell'istituto barcellonese Itt-Lssa 'Copernico', trasformati per la prima volta in attori, e ha già ricevuto altri premi tra cui il Premio CIPS alle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola a Palermo e il Primo Premio al Balòss Milan Junior Film Festival.
La motivazione della giuria sottolinea il valore sociale del corto
Il presidente della Giuria Arca Enel ha consegnato il riconoscimento alla presenza di Tiziana Rocca, organizzatrice del festival. Nella motivazione si legge che 'Fili Invisibili' racconta con sensibilità e forza narrativa i fili che legano le persone, invitando a osservare con attenzione i legami che uniscono e il ruolo di ciascuno nella costruzione di una cultura fondata sul rispetto. La giuria ha evidenziato come il cinema possa essere uno strumento prezioso di crescita collettiva, perché purtroppo il tempo cambia i nomi e i luoghi ma non cancella la paura negli occhi di chi vive la violenza.
Il regista Fabio Schifilliti celebra l'importanza del tema
'Sono onorato di questo premio, soprattutto per l'importanza del tema che abbiamo voluto trattare', ha dichiarato Schifilliti. 'La battaglia contro le discriminazioni e la violenza di genere è drammaticamente attuale ed è rimasta immutata nei decenni. Le potenzialità del progetto, finanziato dal Ministero dell'Istruzione, stanno emergendo e credo sia anche un esempio di meritocrazia'. Il cortometraggio è frutto del laboratorio cinematografico all'interno del progetto 'Oltre le ombre', in collaborazione con la Gran Mirci Film.
Il corto ha già varcato i confini nazionali con proiezioni in Australia
Grazie all'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne e al Consolato Italiano, 'Fili Invisibili' è stato scelto per rappresentare il cinema italiano contro la violenza sulle donne in Australia, con proiezioni a Melbourne, Sydney, Canberra e Adelaide. Lo scorso ottobre si è svolta anche una proiezione a Messina alla presenza della mamma di Sara Campanella, la signora Cetty Campanella, visibilmente commossa. La madre ha letto una lettera alla figlia, ringraziando la produzione per aver reso memoria a Sara e facendo del corto un punto di riferimento contro i femminicidi.
Il cast include l'attore Claudio Castrogiovanni e giovani studentesse
Nel cast figura il noto attore Claudio Castrogiovanni, che interpreta il professore Massimiliano Berretta, ultima persona incontrata da Sara Campanella al Policlinico di Messina prima di essere uccisa. Le studentesse protagoniste Sofia Spadaro e Giulia Foti interpretano rispettivamente Graziella e Sara. Alla premiazione taorminese hanno partecipato la dirigente dell'istituto Angelina Benvegna, le docenti Carmen Cicciari e Tiziana Bello e altri ragazzi coinvolti nel set. Il produttore Giuseppe Ministeri ha sottolineato l'importanza di rendere protagonisti le giovani generazioni, perché sono loro i cittadini del futuro.