Teatro Massimo ottiene 15,2 milioni dal FNSV 2026 · Risoluto
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Il Teatro Massimo di Palermo ottiene 15,2 milioni dal FNSV 2026 e resta primo nel Mezzogiorno

Di ItalPress
Il Teatro Massimo di Palermo, simbolo dell'opera lirica italiana, con la sua imponente architettura neoclassica

Il Teatro Massimo di Palermo consolida la propria posizione di eccellenza nel panorama culturale italiano. La Fondazione lirico-sinfonica palermitana ha ottenuto un finanziamento di 15,2 milioni di euro nel riparto 2026 del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), disposto dal Ministero della Cultura. Questo importo colloca il Teatro Massimo al quarto posto tra le dodici Fondazioni lirico-sinfoniche italiane considerate nel riparto ordinario, dopo il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino. Un risultato che conferma il primato del Teatro Massimo tra le Fondazioni del Mezzogiorno, posizione che mantiene ininterrottamente dal 2023.

Il riparto 2026 assume un significato particolare perché le risorse destinate alle attività istituzionali sono state calcolate sulla base della media delle percentuali assegnate nel triennio precedente. Questo criterio premia la continuità e la qualità dell'attività svolta, restituendo un riconoscimento concreto al lavoro costante della Fondazione. Il Teatro Massimo non solo si conferma come punto di riferimento per la lirica e la sinfonica nel Sud Italia, ma dimostra come le istituzioni culturali meridionali possano competere ai massimi livelli nazionali.

La soddisfazione del presidente Roberto Lagalla per un traguardo che valorizza Palermo e il Sud

Il presidente della Fondazione Teatro Massimo e sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha commentato con soddisfazione il risultato. "Con oltre 15,2 milioni di euro assegnati, la Fondazione si conferma per il quarto anno al quarto posto tra le Fondazioni lirico-sinfoniche considerate nel riparto ordinario e, soprattutto, prima Fondazione lirico-sinfonica del Mezzogiorno" ha dichiarato Lagalla. Il sindaco ha sottolineato come il criterio basato sulla media triennale dia particolare valore al risultato, poiché premia la continuità e la qualità del lavoro svolto. "Dietro questi numeri ci sono la professionalità e l'impegno dei lavoratori, degli artisti, dei tecnici e di tutta la struttura del Teatro" ha aggiunto, evidenziando l'importanza del Teatro Massimo come patrimonio culturale non solo per Palermo ma per l'intero Mezzogiorno. Lagalla ha inoltre ribadito l'obiettivo di rendere il Teatro sempre più un motore culturale e un punto di riferimento internazionale.

Le dichiarazioni del sovrintendente Marco Betta e del direttore esecutivo Ettore Artioli

Il sovrintendente Marco Betta ha espresso gratitudine verso tutti coloro che contribuiscono al successo della Fondazione. "Questo risultato conferma il ruolo che il Teatro Massimo ha assunto nel panorama lirico-sinfonico nazionale e il suo particolare rilievo nel Mezzogiorno" ha affermato Betta, ringraziando lavoratori, artisti, pubblico, Ministero della Cultura, Regione Siciliana, Comune di Palermo e tutti i partner e sponsor. Il direttore esecutivo Ettore Artioli ha invece evidenziato l'importanza del lavoro del team di oltre 350 dipendenti. "Il supporto dei contributi del MiC e degli altri Soci della Fondazione è fondamentale per dare sempre più sostegno alla tradizione lirica e coreutica italiana" ha dichiarato Artioli, sottolineando come l'aumento dei ricavi propri permetta di investire in qualità artistica e nel miglioramento delle strutture e della sicurezza.

Il direttore artistico Alvise Casellati guarda al futuro con ambizione e apertura internazionale

Il direttore artistico Alvise Casellati ha interpretato il risultato come uno stimolo a proseguire con determinazione nel percorso intrapreso. "In questi anni abbiamo lavorato per costruire una programmazione capace di coniugare qualità, identità e apertura internazionale" ha spiegato Casellati. Il direttore ha sottolineato la forza del Teatro nel custodire la tradizione e nel guardare al futuro, aprendosi a nuovi linguaggi, artisti e pubblici. "Il risultato raggiunto conferma la solidità di questo percorso e ci responsabilizza a renderlo ancora più ambizioso" ha concluso, rafforzando il ruolo del Teatro Massimo come protagonista del panorama lirico-sinfonico nazionale e internazionale.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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