L'attore Leo Gullotta ha raccontato all'Italpress di essere stato inizialmente inserito nella lista dei premiati della Fondazione Taormina Arte Sicilia per il teatro, ma di aver visto successivamente cancellare il proprio nome. Una decisione che lo ha lasciato amareggiato e che ha sollevato un acceso dibattito nel mondo della cultura siciliana. Gullotta, con una carriera lunga sessantacinque anni, ha dichiarato di non voler giudicare le persone coinvolte, ma ha contestato apertamente il criterio adottato per la selezione. "Non credo che ottant'anni e sessantacinque anni di carriera pesino in una decisione", ha affermato, sottolineando di non sentirsi affatto svalutato rispetto ad altri colleghi.
La Regione e la scelta dei cento nomi
Secondo Gullotta, la decisione della Fondazione sarebbe stata fortemente influenzata dalla componente politica regionale. "La Regione ha questa valenza politica, è stata la Regione ed è stata la Regione. Sicuramente una scelta in questo senso c'è stata", ha spiegato l'attore, aggiungendo che la selezione dei cento nomi lo convince poco. Nonostante la delusione, Gullotta ha confermato che continuerà a collaborare con la direttrice artistica Simona Celi, chiarendo che la Fondazione non c'entra nulla con questa vicenda e che la sua critica è rivolta esclusivamente alla logica che ha portato alla sua esclusione.
La replica della Fondazione Taormina Arte Sicilia
Simona Celi Zanetti, direttrice artistica della Fondazione, ha risposto alle dichiarazioni di Gullotta con una nota in cui precisa che non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il suo valore umano, artistico e professionale. Celi ha spiegato che, nella fase di costruzione dell'iniziativa del prossimo 3 settembre, sono stati valutati diversi nomi e che, a fronte dei 12 premi previsti, è stato inevitabile compiere una selezione tra quasi 100 artisti contattati. Ha inoltre ricordato che Gullotta nel 2020 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico del Taormina Film Fest, collaborando con la Fondazione in un momento significativo. "Ci dispiace che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici", ha aggiunto, annunciando che è in programma un nuovo spettacolo con Gullotta per il prossimo anno.
Il sindaco De Luca propone un premio speciale
Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha espresso il proprio dispiacere per quanto accaduto e ha preso le distanze dalle scelte della Fondazione, sottolineando che non appartengono né al Comune né alla Fondazione Taormina. De Luca ha definito Gullotta "una delle personalità più autorevoli e amate del teatro e del cinema italiano" e ha annunciato la volontà di assegnargli un premio speciale durante la prima edizione del Taormina Music Award, in programma il 19 settembre al Teatro Antico. "Taormina è pronta ad accoglierlo e a rendergli l'omaggio che merita", ha dichiarato il sindaco, proponendo a Gullotta di diventare testimonial della prima stagione teatrale al Palazzo dei Congressi.
L'assessora Amata: la cultura non ha colore politico
Elvira Amata, assessora regionale al Turismo, ha commentato la vicenda dichiarando di non essere mai entrata nelle scelte artistiche della Fondazione e di aver scoperto della polemica solo attraverso i media. "Quando parliamo di cultura, non esistono destra o sinistra", ha affermato, esprimendo stima per Gullotta pur non conoscendolo personalmente. Le sue parole sembrano voler smorzare le accuse di politicizzazione della selezione, ma la questione resta aperta e promette di alimentare ulteriori discussioni nelle prossime settimane.