Mario Calabresi, noto giornalista ed ex direttore di La Stampa e Repubblica, ha ufficialmente lasciato la guida editoriale di Chora Media e la presidenza del consiglio di amministrazione di Be Water Content, il gruppo che controlla Chora e Will Media. La decisione arriva in un momento cruciale per il panorama politico milanese, poiché il giornalista sarebbe pronto a lanciarsi nella corsa per diventare sindaco di Milano alle prossime elezioni comunali.
Un addio annunciato con emozione e gratitudine
La notizia delle dimissioni è stata accompagnata da un lungo messaggio pubblicato sui suoi canali social. Calabresi ha scritto che lascia Chora dopo sei anni e la produzione di 420 serie podcast. Ha definito l'esperienza come una vera e propria casa, paragonandola a una terza figlia. Nel suo messaggio traspare tutta l'emozione del distacco da un progetto che ha contribuito a far crescere in modo significativo. Ha voluto sottolineare come Chora sia solida, piena di energie e di idee, e come continui a espandersi, avendo trovato una nuova sede sul Naviglio. La scelta di andarsene è motivata da un forte richiamo verso una strada diversa, che lascia intuire l'impegno politico imminente.
Il futuro politico e il sostegno dei colleghi
Le dimissioni sarebbero state comunicate direttamente ai colleghi e sarebbero legate alla volontà di ufficializzare la candidatura a sindaco di Milano. Da mesi circolavano voci su questa possibilità, ma solo ora Calabresi ha compiuto il passo decisivo. Nel suo messaggio, ha voluto ringraziare Guido Brera, con cui ha condiviso la visione del progetto, e tutta la squadra di professionisti con cui ha lavorato. Ha sottolineato la libertà totale di cui ha goduto in questi anni e ha assicurato che Chora resterà sempre la sua casa. Nonostante le dimissioni, Calabresi ha precisato che continuerà a seguire alcuni progetti, come la rassegna Seietrenta, il podcast Altre/Storie americane e il Festival di Future4cities a Torino, prima di dedicarsi completamente alla nuova sfida politica.
La carriera di Calabresi e il contesto milanese
Calabresi, figlio del commissario Luigi Calabresi ucciso negli anni di piombo, ha costruito una carriera giornalistica di primo piano. Dopo la direzione di La Stampa e di Repubblica, ha fondato Chora Media nel 2020, diventando un punto di riferimento nel panorama dei podcast italiani. La sua candidatura a sindaco potrebbe portare una ventata di novità al centro-sinistra o allo schieramento civico, considerando la sua reputazione di moderato e il suo impegno culturale. Tuttavia, il percorso non sarà semplice, in quanto la coalizione progressista milanese è in cerca di unità e di un nome in grado di competere con l'attuale amministrazione. La sua esperienza nel mondo dell'informazione e la capacità di innovazione potrebbero rappresentare un valore aggiunto, ma resta da vedere se saprà conquistare il consenso necessario per guidare una città complessa come Milano.
Il mondo del giornalismo e della politica segue con attenzione questo annuncio. Molti colleghi e esponenti politici hanno già espresso sostegno o curiosità per la mossa di Calabresi. La sua decisione di lasciare un ruolo di prestigio nel settore privato per dedicarsi alla cosa pubblica dimostra una volontà di mettersi in gioco e di contribuire al bene della comunità. Ora restano da sciogliere le ultime riserve e ufficializzare la candidatura, che potrebbe avvenire nelle prossime settimane. Milano si prepara a una campagna elettorale che si preannuncia interessante, con un nuovo protagonista che porta con sé un bagaglio di idee e di esperienze uniche nel suo genere.