La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso parte al XIX Congresso nazionale della Uil, tenutosi nella Fiera di Padova, offrendo un intervento ricco di annunci concreti per il mondo del lavoro. Accolta da un robot umanoide, la premier ha ribadito la volontà del governo di mantenere un confronto aperto con le parti sociali, ricordando di essere l'unico presidente del Consiglio ad aver partecipato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali. Questo approccio, ha detto, è stato una cifra distintiva dell'esecutivo fin dall'insediamento.
La detassazione al 5% degli aumenti contrattuali sarà confermata nella prossima manovra
Uno dei punti centrali del discorso di Meloni è stata la conferma della detassazione al 5% per gli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nel settore privato. La misura, fortemente voluta dalla Uil, era già stata introdotta in precedenza e ora il governo ne garantirà la continuità e la stabilità nella prossima legge di bilancio. La premier ha annunciato di aver già discusso la questione con la ministra del Lavoro, Marina Calderone, e con il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, raccogliendo l'istanza del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.
Il salario giusto passa dalla contrattazione collettiva di qualità
Meloni ha ricordato la scelta di far corrispondere il salario giusto al trattamento economico complessivo sancito dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. Con il decreto lavoro, ha spiegato, lo Stato ha riconosciuto per la prima volta che la contrattazione collettiva di qualità è lo strumento più efficace per far crescere le tutele e rafforzare le retribuzioni. Una scelta di campo che afferma la dignità dello stipendio sulla base della qualità del contratto, non di una cifra imposta dall'alto.
Condizionalità degli incentivi e lotta ai contratti pirata
La premier ha poi toccato il tema della condizionalità degli incentivi occupazionali, sottolineando che lo Stato ha smesso di distribuire fondi a pioggia a chi delocalizza o non rispetta le regole sulla sicurezza. Le risorse pubbliche, ha detto, devono essere destinate a chi applica contratti giusti e rispetta i diritti dei lavoratori. Questo approccio consente anche di combattere i cosiddetti contratti pirata, che impongono condizioni sfavorevoli o umilianti, e di sostenere i rinnovi contrattuali con la detassazione.
Tolleranza zero sul caporalato: una battaglia di civiltà
Nelle conclusioni, Meloni ha espresso fermezza contro il caporalato, definendo quanto accaduto ad Amendolara un crimine abominevole. Ha ribadito che la lotta a questo fenomeno è una battaglia di civiltà che il governo porterà avanti senza sosta. Le parole della presidente del Consiglio hanno trovato il consenso della platea, confermando l'attenzione dell'esecutivo sui temi della legalità e della dignità del lavoro.