Piano Mattei, 76 progetti e 18 nazioni partner nella Terza Relazione · Risoluto
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Piano Mattei, 76 progetti e 18 nazioni partner nella Terza Relazione al Parlamento

Di ItalPress
Piano Mattei per l'Africa: 76 progetti in 18 nazioni partner, risultati concreti nella Terza Relazione al Parlamento

Il Piano Mattei per l'Africa compie passi da gigante. La Terza Relazione annuale sullo stato di attuazione, trasmessa al Parlamento il 30 giugno 2026, svela numeri e traguardi concreti. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sottolinea che si tratta di "risultati tangibili" e che l'Italia continuerà a lavorare per consolidare il modello di cooperazione "da pari a pari" con i partner africani.

18 nazioni partner e 76 progetti avviati

Il Piano Mattei, riconosciuto a livello europeo e internazionale, ha allargato il suo perimetro. Dalle 9 nazioni pilota di gennaio 2024 si è passati a 14 nel 2025 e oggi a 18, grazie all'ingresso di Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia avvenuto a marzo 2026. I progetti in corso sono ben 76, finanziati con una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di euro. A questi si aggiungono circa 1,2 miliardi di euro deliberati dal Comitato Tecnico del Fondo Italiano per il Clima per 15 interventi in Africa, di cui 936,7 milioni solo nell'ultimo anno di riferimento (1° luglio 2025 – 30 giugno 2026).

Architettura finanziaria solida e collaborazioni internazionali

Il Piano si basa su un'architettura finanziaria consolidata. SACE ha concesso 4 miliardi di euro di garanzie a sostegno degli investimenti nelle nazioni del Piano. Inoltre, 269 milioni di euro di crediti bilaterali italiani sono in corso di conversione in progetti di sviluppo su un orizzonte decennale. La Relazione evidenzia anche il rafforzamento delle sinergie con istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo, la Commissione europea (con garanzie TERRA e RISE), UNDP, IFC, IFAD, FAO e African Finance Corporation. Questo ha permesso di ampliare la portata del Piano e di attrarre ulteriori risorse.

Sei direttrici di intervento e il ruolo del digitale

Il Piano Mattei si articola su sei direttrici: acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione e formazione, salute. L'ultimo anno ha visto un rafforzamento nel settore del digitale e dell'intelligenza artificiale, che stanno diventando sempre più centrali per lo sviluppo sostenibile del continente. I vertici Italia-Africa hanno segnato tappe importanti: il primo a Roma nel gennaio 2024 e il secondo, per la prima volta in territorio africano, ad Addis Abeba il 13 febbraio 2026, con la partecipazione di 35 delegazioni a livello di Capi di Stato e di Governo.

Un modello di cooperazione da pari a pari

La filosofia del Piano Mattei è quella di una cooperazione rispettosa e reciproca. Meloni ha ribadito che l'Italia lavora "insieme ai nostri partner africani" e che il modello si fonda su "rispetto, fiducia reciproca e sviluppo condiviso". Il coinvolgimento di tutto il "Sistema Italia" – Ministeri, CDP, SACE, SIMEST, Regioni, enti locali, università, terzo settore e diaspora africana in Italia – testimonia l'approccio integrato e partecipativo. Per approfondire, leggi l'articolo sul Vertice Italia-Africa di Addis Abeba e la situazione dei progetti in Africa.

La Terza Relazione conferma che il Piano Mattei è "pienamente operativo" e in costante ampliamento. Con 76 progetti attivi e una rete di partenariati sempre più estesa, l'Italia punta a diventare un hub di cooperazione per lo sviluppo del continente africano.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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