Si è conclusa questa mattina la drammatica vicenda del giovane turista di 21 anni disperso nelle acque del Lago di Como dal 14 agosto. Il corpo senza vita è stato localizzato su un fondale a 357 metri di profondità, al largo di Tremezzina, grazie all'utilizzo di un sofisticato veicolo subacqueo a comando remoto. Le ricerche, coordinate dalla Guardia Costiera, erano andate avanti quasi senza sosta per quattro giorni, con brevi interruzioni dovute alle avverse condizioni meteo.
Il giovane si era tuffato da un motoscafo preso a noleggio al largo di Lenno, senza più riemergere. La fidanzata, che si trovava con lui sull'imbarcazione, aveva subito lanciato l'allarme ed è stata successivamente tratta in salvo dai soccorritori in forte stato di shock. Le operazioni di recupero hanno richiesto l'impiego di un ROV (Remotely Operated Vehicle), un mezzo subacqueo capace di immergersi fino a 500 metri, manovrato dall'equipaggio dei Volontari del Garda.
Le ricerche coordinate dalla Guardia Costiera e il ruolo del ROV
Il ritrovamento è avvenuto nell'area assegnata dal Lake Rescue Sub Center del Reparto Operativo della Guardia Costiera di Milano. L'uso del ROV è stato determinante per individuare il corpo su un fondale così profondo, dove le immersioni umane sarebbero state estremamente rischiose. I sommozzatori, infatti, non sarebbero potuti scendere a quelle profondità, rendendo indispensabile la tecnologia robotica.
L'allarme lanciato dalla fidanzata e il salvataggio
La ragazza, che ha assistito alla scomparsa del compagno, è stata soccorsa in stato di choc. Il suo tempestivo allarme ha permesso l'attivazione immediata dei soccorsi. Nonostante gli sforzi, per il giovane non c'è stato nulla da fare, ma il ritrovamento del corpo offre almeno una risposta alla famiglia e alla comunità locale, che aveva seguito con apprensione gli sviluppi delle ricerche.
Questo tragico evento riaccende l'attenzione sulla sicurezza nelle acque del Lago di Como, meta di molti turisti. Le autorità locali ricordano l'importanza di rispettare le normative e di prestare la massima attenzione durante le attività in barca, specialmente in aree con fondali profondi e correnti insidiose.