La XX edizione del SalinaDocFest, il festival del documentario fondato e diretto da Giovanna Taviani, si terrà nell'isola di Salina dall'8 al 12 luglio 2026. Tra i momenti più attesi spicca la cerimonia di consegna del Premio Gruppo Arena, che quest'anno sarà assegnato a tre grandi figure del cinema italiano: Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita Di Majo. Un riconoscimento che celebra il loro contributo artistico, in particolare per il film Fuori, ispirato all'opera di Goliarda Sapienza.
Valeria Golino protagonista del Caffè Letterario
La mattina di sabato 11 luglio, Valeria Golino sarà al centro del Caffè Letterario presso il Rapa Nui Uliveto. L'incontro, intitolato Abitare le storie: dall'attrice alla regista, sarà moderato da Arianna Finos, giornalista e critica cinematografica de la Repubblica. Golino ripercorrerà il suo percorso artistico, dai grandi ruoli come attrice alla costruzione di uno sguardo autoriale nella regia, esplorando i mestieri del cinema come spazio di trasformazione tra corpo, voce e visione.
Incontri Enocinema e l'Odissea carceraria di Goliarda Sapienza
Sempre sabato 11, nel tardo pomeriggio, Golino, Martone e Di Majo incontreranno il pubblico sulla terrazza del porticciolo turistico di Santa Marina Salina per gli Incontri Enocinema. L'incontro, moderato da Ivelise Perniola, sarà dedicato all'Odissea carceraria di Goliarda Sapienza, prima della consegna del Premio Gruppo Arena e della proiezione del film Fuori. Il film, diretto da Mario Martone e sceneggiato con Ippolita Di Majo, è liberamente tratto da L'università di Rebibbia e Le certezze del dubbio di Goliarda Sapienza. Fuori ha vinto tre Nastri d'Argento, tra cui quello per la Migliore Attrice a Valeria Golino, e un David di Donatello per Matilda De Angelis come Migliore Attrice non Protagonista.
Omaggio a Goliarda Sapienza e alle donne recluse
Il festival dedicherà un omaggio a Goliarda Sapienza, a Rosa Balistreri e a tutte le donne recluse che lottano per l'arte della gioia, come quelle iraniane raccontate da Raha Shirazi in A War on Women. L'omaggio si terrà con la voce e chitarra di Etta Scollo, che giovedì 9 luglio proporrà il suo album dal vivo Canta Ro' in Trio, una rilettura del repertorio dedicato a Rosa Balistreri, tra canto e cunto.
Mario Incudine e le Canzoni Scordate
Venerdì 10 luglio, il palco del festival ospiterà Mario Incudine, cantore e polistrumentista, con Canzoni Scordate. Uno spettacolo che racconta in musica canzoni nate nelle miniere e nei campi di grano della Sicilia dei primi del Novecento. L'8 agosto 2026 ricorre il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, e lo spettacolo rende omaggio ai tanti emigrati nelle miniere del Belgio, ai loro sogni di ritorno, ai lavoratori e sindacalisti che hanno pagato con la vita il prezzo delle loro battaglie, intrecciando memoria, migrazioni e impegno civile.
Niccolò Ammaniti e il Premio Lady Wilmar
Un altro premio importante è il Premio Lady Wilmar, che sarà conferito a Niccolò Ammaniti, autore del bestseller Il custode (Einaudi). Il romanzo è ambientato in uno sperduto borgo della Sicilia, dove una striscia di case su una grande spiaggia fa da sfondo alle vite dei protagonisti. Il SalinaDocFest riconosce con questo premio la libertà artistica di uno dei maggiori narratori italiani contemporanei, capace di raccontare con stile inconfondibile ansie adolescenziali, paure dell'ignoto, sogni e violenza sociale. L'isola di Salina, custode di antichi segreti e miti, diventa così il luogo ideale per riflettere sul mondo attraverso un cannocchiale rovesciato, dove le cose piccole diventano grandi e viceversa.