Salvini manovra, no a vincoli deficit UE · Risoluto
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Salvini attacca Bruxelles e chiede una manovra senza vincoli di deficit per famiglie e imprese

Di ItalPress
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Matteo Salvini parla durante la cerimonia di intitolazione dell'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi

In un contesto economico europeo segnato da conti pubblici sotto pressione e da una crescita incerta, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha lanciato un messaggio chiaro e diretto. A margine della cerimonia di intitolazione dell'aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi, Salvini ha dichiarato che è necessario aiutare famiglie e imprese in un momento difficile, senza rimanere vincolati a quello che ha definito lo zero virgola imposto da Bruxelles. Il riferimento è alle regole fiscali europee che limitano il deficit e il debito pubblico, regole che secondo il leader della Lega rischiano di soffocare la ripresa italiana.

Il confronto con Germania e Francia indebolisce le richieste di austerità

Salvini ha portato esempi concreti per sostenere la sua posizione. Ha ricordato che quest'anno la Germania farà il 3,5 per cento di deficit, mentre la Francia si avvicinerà quasi al 5,5 per cento. Numeri che, secondo il vicepremier, dimostrano come anche i grandi Paesi europei stiano allentando i cordoni della borsa per fronteggiare le difficoltà economiche. È un momento complicato, ha sottolineato, e l'Italia non può essere l'unica a rispettare rigorosamente parametri che altri stanno superando. La sua tesi è che una politica di bilancio troppo restrittiva finirebbe per penalizzare ulteriormente le famiglie e le imprese, già provate da anni di stagnazione e da un'inflazione che ha eroso il potere d'acquisto.

Salvini smentisce le fake news sul presunto 'arrangiatevi'

Nel suo intervento, Salvini ha anche voluto chiarire un episodio che lo ha visto protagonista suo malgrado. Ha denunciato quello che ha definito un taglio strumentale di un suo discorso. Hanno tagliato un pezzo di mio discorso, ha affermato, precisando che il suo appello non era rivolto ai cittadini con un invito ad arrangiarsi, bensì alle istituzioni. Il senso delle sue parole, ha spiegato, era che si devono spendere tutti i soldi necessari per evitare licenziamenti e per proteggere famiglie e imprese dai contraccolpi della crisi. Una precisazione che mira a smontare la narrazione di un Salvini insensibile alle difficoltà quotidiane dei cittadini.

La richiesta di una legge di bilancio coraggiosa e gli investimenti su ponti e gallerie

Guardando alla prossima legge di bilancio, Salvini ha auspicato una manovra importante e positiva, capace di dare ossigeno all'economia reale. Ma il ministro delle Infrastrutture ha voluto aggiungere un tassello specifico al dibattito, ricordando il ruolo strategico di Anas. Anas gestisce 33mila chilometri di strade e 21mila tra ponti e gallerie, ha evidenziato. Da qui la sua richiesta esplicita di fondi adeguati per la manutenzione di queste infrastrutture. Se non ci vengono dati i soldi per sistemare ponti e gallerie, ha avvertito, e Dio non voglia poi succederà qualcosa, io lo dico prima. Un monito che suona come un appello alla responsabilità, soprattutto dopo i tragici eventi che hanno colpito il Paese negli ultimi anni. La posizione di Salvini si inserisce in un dibattito più ampio sulle priorità della prossima manovra finanziaria. Da un lato c'è la necessità di rispettare i vincoli europei, dall'altro la volontà di stimolare la crescita e garantire la sicurezza delle infrastrutture. Il vicepremier sembra voler forzare la mano, consapevole che il contesto internazionale offre argomenti ai sostenitori di una linea meno rigorista. La Germania e la Francia, con i loro deficit elevati, sono diventate suo malgrado degli alleati oggettivi della sua battaglia. Resta da vedere come il governo italiano tradurrà queste dichiarazioni in scelte concrete. La legge di bilancio sarà il banco di prova. Salvini ha messo sul tavolo le sue priorità. Aiutare famiglie e imprese, evitare licenziamenti, e non lasciare che l'austerità imposta da Bruxelles comprometta la capacità di spesa del Paese. E poi la questione delle infrastrutture, con la richiesta di fondi per Anas. Un tema che si intreccia con la sicurezza dei cittadini e con la credibilità del governo. Le parole del vicepremier a Malpensa suonano come un avvertimento, ma anche come un programma. Qui le dichiarazioni integrali. Il dibattito è aperto. La manovra dovrà conciliare esigenze diverse, ma Salvini ha già indicato la sua rotta. Una rotta che passa per più spesa pubblica, meno vincoli e attenzione alle priorità del Paese. Il tutto in un momento in cui l'economia europea mostra segnali contrastanti e la politica fiscale torna al centro della scena.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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