Salvini chiede il 5% dagli utili delle prime 10 banche in manovra · Risoluto
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Salvini propone un contributo del 5% sugli utili delle prime dieci banche italiane nella prossima manovra

Di ItalPress
Matteo Salvini propone contributo del 5% sugli utili delle prime dieci banche italiane

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha rilanciato una proposta che potrebbe innescare un acceso dibattito all'interno della maggioranza di governo. Durante una visita al cantiere della stazione Pigneto a Roma, Salvini ha dichiarato che la Lega chiederà, in sede di prossima manovra di bilancio, un contributo triennale pari al 5% degli utili delle prime dieci banche italiane. L'idea, già ventilata in passato, torna ora con forza alla luce dei risultati economici record registrati dai maggiori istituti di credito nazionali.

Utili bancari da record nel primo semestre del 2026

Secondo i dati citati dal leader leghista, le due principali banche italiane hanno chiuso il primo semestre con utili complessivi vicini ai 12 miliardi di euro. Proiettando questo risultato sull'intero anno, solo questi due istituti potrebbero superare i 24 miliardi di euro. Numeri che diventano ancora più impressionanti se si considera l'intero comparto delle prime dieci banche, per un totale che potrebbe avvicinarsi ai 30 miliardi di utili annui. Salvini ha sottolineato come una parte rilevante di questi profitti derivi da garanzie statali e da costi a carico dei cittadini, elementi che, a suo avviso, giustificano una richiesta di contributo straordinario.

Il precedente del governo spagnolo e il confronto con l'Italia

Nel suo ragionamento, il ministro ha fatto esplicito riferimento all'intervento sulle banche realizzato dal governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez. Pur dichiarando di non condividere nulla dell'esecutivo iberico, Salvini ha riconosciuto l'efficacia della tassa sugli extraprofitti bancari introdotta in Spagna. Un modello che, secondo il vicepremier, potrebbe essere replicato in Italia con una formula diversa e più mirata. L'idea sarebbe quella di intervenire esclusivamente sui grandi gruppi creditizi, evitando di gravare sulle centinaia di piccole banche locali che spesso operano in contesti territoriali difficili.

La destinazione delle risorse e il potenziamento di Strade Sicure

Una delle destinazioni ipotizzate per le risorse recuperate riguarda il potenziamento dell'operazione Strade Sicure. Con un gettito stimato di circa 1,5 miliardi di euro all'anno (il 5% di 30 miliardi), si potrebbero raddoppiare i militari impiegati nei controlli del territorio. Salvini ha parlato di 2 miliardi di euro necessari per raggiungere questo obiettivo, una cifra che il contributo bancario potrebbe coprire in gran parte. La proposta, se accolta, finanzierebbe un incremento significativo della presenza delle forze armate nelle città italiane, tema caro alla Lega e sostenuto da larga parte della coalizione.

Le reazioni della maggioranza e le possibili resistenze

Non è ancora chiaro se l'intera maggioranza accoglierà con favore questa richiesta. Salvini si è detto convinto che i partner di governo accompagneranno la Lega in questa battaglia, ma non mancano voci critiche. Alcuni esponenti di Forza Italia e del centrodestra moderato hanno già espresso perplessità su una misura che potrebbe essere interpretata come una tassa punitiva nei confronti di un settore strategico per l'economia nazionale. Le associazioni di categoria bancarie, prevedibilmente, faranno pressing per evitare un intervento che ridurrebbe i margini di profitto e la capacità di erogare dividendi agli azionisti.

La partita si giocherà nelle prossime settimane, quando il governo dovrà definire le priorità della manovra 2027. La proposta di Salvini rappresenta un punto di partenza destinato a mobilitare il dibattito politico, in un contesto in cui la pressione fiscale e la redistribuzione degli utili delle grandi aziende sono temi sempre più centrali nell'agenda pubblica.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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