La Sicilia continua a bruciare. Nella giornata di oggi, 22 luglio, l'emergenza incendi ha raggiunto livelli critici in diverse province, con decine di roghi attivi alimentati dal forte vento di scirocco e dalle temperature torride. Il bilancio provvisorio parla di oltre cento persone evacuate solo nell'Agrigentino e di un arresto per incendio doloso a Modica, nel Ragusano. La Protezione Civile regionale ha diramato il massimo livello di allerta per tutta l'isola.
Evacuazioni di massa a Santo Stefano Quisquina e contrade limitrofe
Il fronte più caldo è quello di Santo Stefano Quisquina, dove un vasto incendio, divampato nelle prime ore del mattino, ha minacciato il centro abitato. Il sindaco Francesco Cacciatore ha ordinato l'evacuazione immediata delle contrade Canfuto e Bosco Kadera, coinvolgendo oltre cento residenti. Le fiamme, spinte dal vento, si sono avvicinate a strutture sensibili come la clinica Ignazio Attardi, un deposito di ossigeno, un distributore di carburante e una fabbrica di giochi pirotecnici. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco da Sciacca e Canicattì, supportati da canadair che hanno effettuato lanci d'acqua nelle zone più impervie. Il sindaco ha dichiarato: La situazione è estremamente critica. Abbiamo evacuato tutte le persone nelle aree a rischio e i canadair hanno iniziato i lanci. Siamo tutti in pericolo.
Rogo doloso a Monreale: il sindaco denuncia atti criminali studiati a tavolino
Anche il territorio di Monreale, alle porte di Palermo, è stato devastato dalle fiamme. Il bosco di Casaboli e il borgo di San Martino delle Scale sono stati colpiti, con evacuazioni di alcune villette e la chiusura della strada statale 186. Il sindaco Alberto Arcidiacono ha parlato di azioni criminali studiate a tavolino, sottolineando che i piromani hanno appiccato il fuoco dall'interno delle zone boschive più fitte, eludendo la sorveglianza tramite droni. L'amministrazione comunale ha attivato il Centro Operativo Comunale e invita i cittadini a segnalare movimenti sospetti. Una densa colonna di fumo era visibile da molte aree del capoluogo, con una pioggia di cenere caduta sulle zone limitrofe.
Black-out e danni all'agricoltura: la stima di Coldiretti supera i milioni di euro
L'emergenza non risparmia il settore energetico. Nel Palermitano si registrano estesi black-out dovuti al forte vento che danneggia gli impianti e alla formazione di cappe di fumo. Coldiretti Sicilia ha stimato danni per diversi milioni di euro, con campagne e aree rurali gravemente colpite. Gli agricoltori stanno collaborando con le squadre di soccorso per contenere le fiamme nei campi. Il capo della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina, ha richiesto a Roma ulteriori mezzi aerei e terrestri, dichiarando: I fronti degli incendi sono diversi e non è possibile gestirli con le unità attuali.
Un arresto per incendio doloso a Modica: la caccia ai piromani si intensifica
Nelle ultime ore, i carabinieri di Modica hanno arrestato un presunto piromane, accusato di aver appiccato un rogo in contrada Burgio. L'uomo è stato fermato grazie alle segnalazioni dei cittadini e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. L'episodio conferma la matrice dolosa di molti incendi che stanno flagellando la Sicilia, spingendo le autorità a intensificare i controlli. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha concordato con la Protezione Civile l'arrivo di un ulteriore aereo canadair per potenziare la flotta operativa.
La situazione resta grave anche nel Catanese e nel Siracusano, con roghi a Belpasso e su più fronti. Le operazioni di spegnimento continuano senza sosta, mentre la popolazione è invitata a mantenere la calma e a seguire le indicazioni delle autorità.
Fonte: https://www.italpress.com/incendi-sicilia-notizie-aggiornamenti-22-luglio