La Juventus si prepara ad affrontare la Lazio nella gara in programma all'Allianz Stadium, un appuntamento che arriva a pochi giorni dalla faticosa trasferta europea contro il Celta Vigo. Luciano Spalletti, nella conferenza stampa della vigilia, ha posto l'accento sulla necessità di amministrare al meglio le forze residue, senza però sacrificare la determinazione che serve per dare continuità ai risultati.
Il recupero lampo dopo la trasferta spagnola condiziona le scelte
Il tecnico bianconero ha raccontato le difficoltà di un calendario compresso, spiegando che il rientro dalla Spagna è avvenuto nelle prime ore del mattino e che la squadra ha potuto svolgere soltanto una seduta di ricognizione. Dal punto di vista fisico il gruppo non ha accumulato lavoro, e proprio per questo servirà una gestione oculata del minutaggio. «Dovremo essere bravi e forti nelle scelte che andremo a fare», ha dichiarato Spalletti, sottolineando come non esista più una distinzione rigida tra titolari e riserve, ma piuttosto la necessità di valutare di volta in volta chi è nelle condizioni migliori per scendere in campo.
Frattesi, Zaccagni e Isaksen rendono la Lazio pericolosissima
L'analisi dell'avversario è stata tutt'altro che superficiale. Spalletti ha definito la Lazio una squadra «pericolosissima da affrontare», citando in particolare Frattesi, giudicato dirompente per capacità di corsa, cuore e fiuto del gol, e le giocate sorprendenti di Zaccagni e Isaksen. Il tecnico ha anche speso parole di elogio per il lavoro di Gennaro Gattuso, definendolo fin qui il più bravo di tutti, insieme ad Alvini e Pisacane, tecnici che secondo Spalletti hanno raccolto di più grazie a mentalità e individualità di spessore.
Boga ha mezz'ora nelle gambe, Sarr è un calciatore totale
Sul fronte delle disponibilità, Boga sta bene ma può contare solo su una mezz'ora di gara nelle gambe, mentre Zhegrova porta imprevedibilità alla manovra pur necessitando di equilibrio tattico. Elogi anche per Sarr, considerato un calciatore totale in grado di agire da regista o da incursore, con un grande tiro e una notevole capacità di recupero palla. Il messaggio conclusivo di Spalletti riguarda lo spirito del gruppo, descritto come sano e solido, e la convinzione di essere sulla strada giusta per risalire la china dopo un avvio di stagione altalenante.
Alla Juventus ogni risultato pesa e la tensione diventa energia
Il tecnico ha poi affrontato il tema della pressione ambientale, ricordando che alla Juventus un risultato negativo rischia di far sprofondare nelle sabbie mobili. Da qui la richiesta ai giocatori di vivere ogni pallone come quello che può cambiare non solo la partita, ma anche un pezzo di carriera. Spalletti ha anche chiarito l'episodio del confronto con Pisacane, negando qualsiasi intenzione di litigare e definendo il proprio atteggiamento una forma di simpatia selettiva, utile a mantenere la tensione che gli fornisce energia.
Il tecnico non chiude al futuro e si affida a Domenichini
Infine, una battuta sul proprio percorso professionale, con Spalletti che ha respinto l'idea di chiudere la carriera dopo l'esperienza bianconera. In caso di squalifica, ha spiegato, si affiderà a Marco Domenichini, definito il miglior secondo del mondo. Un finale che conferma la solidità di un gruppo che, secondo il tecnico, ha tutte le carte in regola per dare continuità ai risultati contro una Lazio in grande forma.
Fonte: https://www.italpress.com/juventus-spalletti-avverte-con-la-lazio-servira-gestire-bene-le-energie