La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commemorato l'ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla, avvenuta il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Pola, definendola la più grave e sanguinosa strage nella storia dell'Italia repubblicana. In una dichiarazione ufficiale, la premier ha sottolineato come questa carneficina sia rimasta nell'oblio per decenni, ma sia stata recentemente restituita alla memoria collettiva grazie all'impegno della comunità italiana di Pola, degli esuli e dei loro discendenti.
Un crimine rimasto impunito per ottant'anni
Meloni ha ricordato che l'eccidio di Vergarolla rappresenta ancora oggi un crimine impunito. Decine di civili innocenti, tra cui uomini, donne e bambini, furono uccisi secondo un macabro disegno mentre assistevano a una manifestazione sportiva sulla spiaggia. La premier ha sottolineato che gli autori materiali, i mandanti e le finalità di quella strage non sono mai stati accertati, e ha ribadito che la ricerca della verità rimane la via maestra per rendere piena giustizia alle vittime e fare luce su questa pagina buia del Novecento.
L'esodo degli italiani da Pola e il ruolo della strage
La Presidente del Consiglio ha evidenziato come l'eccidio di Vergarolla abbia segnato uno dei momenti più drammatici di quella stagione di violenze, contribuendo in modo determinante alla decisione della maggior parte degli italiani di lasciare Pola e intraprendere la via dell'esodo. Questa tragedia, insieme ad altre violenze, spinse migliaia di famiglie ad abbandonare le proprie case e le proprie radici, un dramma che ha lasciato cicatrici profonde nella memoria nazionale.
L'eroe Geppino Micheletti e il suo sacrificio
Nel suo intervento, Meloni ha voluto ricordare la figura di Geppino Micheletti, medico dell'ospedale di Pola, che continuò a operare i feriti e i mutilati dell'esplosione anche dopo aver saputo che tra le vittime c'erano suo fratello, sua cognata e i suoi due bambini di 9 e 5 anni. Un esempio di umanità, coraggio e abnegazione che è stato riconosciuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica.
L'impegno del Governo per la memoria del confine orientale
La premier ha concluso la sua dichiarazione assicurando che, nel nome di Micheletti e di tutte le vittime di Vergarolla, il governo italiano continuerà il proprio impegno per custodire e tramandare il ricordo delle complesse vicende legate al confine orientale. Pagine terribili e dolorose, per troppo tempo taciute, ma che oggi appartengono alla memoria nazionale ed europea. La ricerca della verità e la commemorazione delle vittime restano obiettivi prioritari per l'esecutivo.