Una nuova giornata di mobilitazione studentesca ha attraversato l'Italia, con cortei che hanno riempito le strade di Milano, Torino e Roma. Al centro delle proteste, organizzate da diverse sigle del mondo studentesco medio e universitario, ci sono la contestazione dei provvedimenti del Governo Meloni in materia di riforme scolastiche e inclusione, il caro affitti che rende insostenibile la vita fuori sede e il no alle politiche di riarmo. La manifestazione milanese, in particolare, ha visto una partecipazione di alcune migliaia di ragazzi.
Il corteo di Milano parte da Largo Cairoli e sfila senza incidenti
A Milano il lungo serpentone di studenti è partito da Largo Cairoli, ha attraversato Piazza della Scala e si è diretto verso la zona di Porta Romana. Non si sono registrati momenti di tensione, ma la manifestazione ha causato numerosi ingorghi nelle vie del centro. Il corteo, denominato 'Nessuno è straniero', ha unito diverse organizzazioni studentesche e ha visto la partecipazione di migliaia di giovani. Tra le rivendicazioni principali, spiccano la richiesta di un'istruzione più inclusiva e accessibile, la denuncia degli affitti troppo alti per gli studenti fuori sede e la contrarietà all'aumento delle spese militari. La protesta si inserisce in un contesto nazionale di crescente agitazione studentesca, con mobilitazioni che si susseguono da settimane.
A Torino il 'No Meloni Day' culmina in piazza Castello con cariche e lacrimogeni
Anche a Torino la giornata è stata caratterizzata dal 'No Meloni Day', con un corteo studentesco che ha attraversato il centro città. Tutti gli spezzoni della manifestazione si sono radunati in piazza Castello, davanti alla Prefettura. È stato qui che si sono verificati momenti di tensione, quando un folto gruppo di ragazzi si è avvicinato al cordone di polizia a presidio del palazzo. Le forze dell'ordine hanno effettuato una carica di alleggerimento, lanciando lacrimogeni e attivando gli idranti per allontanare i manifestanti. In mattinata, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo aveva lanciato un appello sui social, invitando gli studenti a isolare i teppisti che si infiltrano nelle proteste e a difendere le proprie ragioni. 'La scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetela da chi cerca di trasformarle in violenza', ha scritto il sindaco su Instagram, sottolineando che la violenza finisce per togliere spazio alle rivendicazioni degli studenti.
A Roma corteo spontaneo dal Colosseo al Ministero dell'Istruzione
Nella capitale, la mattinata ha visto una partecipata manifestazione studentesca di carattere spontaneo. I concentramenti sono partiti da diversi istituti scolastici e sono confluiti nell'area del Colosseo. Da lì, un corteo composto da migliaia di studenti, giunti anche da altre province, ha raggiunto la sede del Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. Le forze di polizia hanno monitorato l'intera iniziativa con un approccio 'low profile', garantendo spazi di espressione in condizioni di sicurezza. La gestione dell'evento è stata complicata dalla concomitanza di importanti appuntamenti istituzionali e commemorativi, tra cui le celebrazioni per la memoria della deportazione nazista degli ebrei romani e un evento internazionale con Presidenti dei Parlamenti europei. Nel corso della manifestazione, un ristretto gruppo di soggetti travisati ha compiuto azioni destabilizzanti, lanciando bottiglie, bombe carta e usando estintori contro le forze dell'ordine. Tali condotte sono state documentate dalla Polizia Scientifica per le successive identificazioni. Nonostante ciò, la strategia di ordine pubblico ha retto e, in tarda mattinata, il corteo è stato autorizzato a raggiungere Città dell'altra economia, dove si è concluso con un momento di confronto. Il materiale raccolto sarà vagliato dalla Digos per attribuire eventuali responsabilità.
Le ragioni della protesta e il contesto politico
Le mobilitazioni studentesche di oggi si inseriscono in un clima di crescente tensione sociale. I giovani chiedono un cambiamento nelle politiche scolastiche, maggiori investimenti nell'istruzione e misure concrete per contrastare il caro affitti, che in città come Milano e Roma rappresenta un ostacolo sempre più difficile da superare per chi studia lontano da casa. La contrarietà alle politiche di riarmo è un altro tema centrale, con gli studenti che chiedono che le risorse siano destinate a scuola e welfare invece che a spese militari. Le proteste hanno coinvolto anche altre città italiane, in un movimento che sembra destinato a crescere. La giornata di oggi ha mostrato ancora una volta la determinazione degli studenti a far sentire la propria voce, nonostante episodi di tensione che rischiano di offuscare le loro ragioni. La sfida per il Governo sarà ora quella di ascoltare le istanze provenienti dalle piazze e di trovare risposte concrete alle richieste di una generazione che chiede più inclusione, equità e attenzione ai propri bisogni.
Fonte: https://www.italpress.com/studenti-in-piazza-a-milano-in-migliaia-al-corteo-nessuno-e-straniero