Tom Hanks compie 70 anni, storia di una leggenda del cinema · Risoluto
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Tom Hanks compie 70 anni e ripercorre quattro decenni di cinema straordinario

Di ItalPress
Tom Hanks ritratto in primo piano con espressione sorridente mentre compie 70 anni, simbolo di quattro decenni di cinema straordinario

Settant'anni e una carriera che sembra racchiudere decine di vite diverse. Tom Hanks raggiunge questo traguardo dopo aver attraversato oltre quattro decenni di cinema, diventando uno degli attori più amati e riconoscibili della sua generazione. La sua storia cinematografica comincia negli anni Ottanta, quando conquista il pubblico con commedie brillanti come "Splash - Una sirena a Manhattan" (1984) e "Big" (1988), il film che gli regala la prima grande consacrazione e la prima candidatura all'Oscar. In "Big", Hanks interpreta un ragazzo che si ritrova improvvisamente adulto, mostrando già quella combinazione di ironia e tenerezza che diventerà il suo marchio di fabbrica.

Dalle commedie ai primi Oscar

La svolta arriva negli anni Novanta. Con "Philadelphia" (1993), diretto da Jonathan Demme, Hanks offre una delle interpretazioni più intense della sua carriera, nei panni di un avvocato malato di AIDS che combatte contro i pregiudizi. Il ruolo gli vale il primo Oscar come miglior attore. L'anno successivo arriva "Forrest Gump" (1994) di Robert Zemeckis, un film diventato un simbolo del cinema mondiale: la storia di un uomo semplice che attraversa alcuni dei momenti più importanti della storia americana conquista il pubblico e gli regala il secondo Oscar consecutivo.

Successi tra space thriller e guerra

Negli anni successivi Hanks continua a scegliere personaggi diversi e memorabili. In "Apollo 13" (1995) interpreta l'astronauta Jim Lovell in una storia di coraggio e sopravvivenza nello spazio; in "Salvate il soldato Ryan" (1998), diretto da Steven Spielberg, veste i panni del capitano John Miller in uno dei più potenti film di guerra mai realizzati. Con "Cast Away" (2000), Hanks porta sullo schermo una delle sue prove più fisiche e solitarie: quella di un uomo naufragato su un'isola deserta, costretto a confrontarsi con la solitudine e con i propri limiti.

Collaborazioni con grandi registi e progetti recenti

Il legame con il pubblico si rafforza anche grazie alla collaborazione con grandi registi. Con Steven Spielberg realizza film come "Prova a prendermi" (2002) e "The Terminal" (2004), mentre con Robert Zemeckis torna a emozionare con "Polar Express" (2004), una pellicola innovativa per l'uso della tecnologia digitale. Continua poi a mettersi alla prova con ruoli molto diversi: dal thriller "Il codice Da Vinci" (2006) fino a "Sully" (2016), diretto da Clint Eastwood, dove interpreta il pilota Chesley Sullenberger, protagonista di un miracoloso atterraggio d'emergenza sul fiume Hudson. Più recentemente ha partecipato a film come "Elvis" (2022), nel ruolo del controverso manager Colonel Tom Parker, e "Here" (2024), tornando a lavorare con il regista Robert Zemeckis e con la sua storica partner cinematografica Robin Wright.

Tom Hanks ha dimostrato una versatilità rara, passando con naturalezza dalla commedia al dramma, dal biopic alla fantascienza. La sua capacità di entrare in empatia con il pubblico lo ha reso un'icona senza tempo. A settant'anni, la sua eredità cinematografica è immensa e continua a crescere, con progetti che ancora attendono di vedere la luce.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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