Massimale RC Auto superato rischi casa e stipendio · Risoluto
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Assicurazione auto, superato il massimale rischi casa e stipendio: come alzare la tutela con 30 euro

Di Giacomo Cascio
Massimale assicurazione auto superato rischi patrimonio e stipendio

Quando si firma una polizza RC Auto, pochi automobilisti riflettono su cosa accadrebbe davvero se i danni causati a terzi superassero il limite massimo di copertura. La legge impone un tetto minimo, ma superarlo può esporre il conducente a conseguenze economiche devastanti, che possono arrivare a toccare il patrimonio personale e lo stipendio. Comprendere il meccanismo del massimale e valutare un innalzamento volontario, spesso disponibile con un sovrapprezzo contenuto, rappresenta una scelta di prudenza che pochi considerano fino al momento del sinistro.

Il massimale minimo di legge e la sua ripartizione tra danni a persone e cose

La normativa italiana, in particolare l'articolo 128 del Codice delle Assicurazioni Private, fissa un massimale minimo complessivo di 7,75 milioni di euro per ogni sinistro. Questa somma non è un unico blocco, ma viene suddivisa in due categorie distinte. Fino a 6,45 milioni di euro sono destinati al risarcimento dei danni alle persone, come lesioni o decessi di pedoni, occupanti di altri veicoli o passeggeri dell'auto responsabile. Per i danni materiali, invece, il limite minimo è di 1,3 milioni di euro. Questi importi non sono scolpiti nella pietra, poiché dal 2012 è previsto un aggiornamento quinquennale basato sull'Indice dei Prezzi al Consumo Europeo, al fine di adeguare le soglie all'inflazione.

Quando un incidente supera il tetto e cosa rischia il conducente

Nella maggior parte dei sinistri ordinari, come un tamponamento tra due o tre veicoli, i danni materiali raramente raggiungono il milione di euro. Tuttavia, scenari come un maxi tamponamento in autostrada con molti veicoli coinvolti, la presenza di mezzi pesanti o auto di lusso, oppure il danneggiamento di infrastrutture o proprietà private, possono far schizzare il conto finale a cifre molto elevate. Se i danni materiali ammontano, ad esempio, a 2 milioni di euro, con un massimale minimo di 1,3 milioni l'assicurazione risarcirà fino a quel tetto, ripartendo la somma tra i danneggiati in proporzione. Ma i restanti 700mila euro ricadono direttamente sul responsabile del sinistro, che per legge (articolo 2740 del codice civile) deve rispondere con tutti i suoi beni presenti e futuri.

Le conseguenze pratiche per il patrimonio e lo stipendio

La parte eccedente il massimale non è un semplice debito morale, ma un vero e proprio obbligo legale. I danneggiati possono agire legalmente per ottenere il risarcimento attraverso il pignoramento di beni mobili, immobili, conti correnti e anche dello stipendio. In pratica, se l'importo non coperto è elevato, il conducente potrebbe vedersi decurtare una quota del proprio reddito ogni mese o addirittura perdere la casa. È una prospettiva che molti ignorano, ma che può trasformare un incidente in un dissesto finanziario di lunga durata.

L'opzione del massimale superiore e il costo aggiuntivo

Per evitare questi rischi, le compagnie assicurative offrono la possibilità di elevare il massimale oltre i minimi di legge, scegliendo ad esempio soglie di 10, 15 o addirittura 20 milioni di euro. Il costo aggiuntivo è spesso sorprendentemente contenuto, a volte solo 30 euro in più all'anno. Questa spesa extra può sembrare inutile quando tutto procede bene, ma in caso di sinistro grave fa la differenza tra una copertura completa e un'esposizione personale a centinaia di migliaia di euro. È una forma di protezione che molti esperti consigliano, soprattutto a chi percorre molti chilometri o vive in aree ad alta densità di traffico.

I limiti della RC Auto e le garanzie accessorie

È bene ricordare che la RC Auto non copre ogni aspetto di un incidente. Le lesioni subite dal conducente responsabile non sono coperte, a meno che non si aggiunga una garanzia accessoria per gli infortuni del conducente. Inoltre, la compagnia può esercitare il diritto di rivalsa, chiedendo all'assicurato il rimborso delle somme pagate, in casi come la guida in stato di ebbrezza o la violazione delle condizioni di polizza. Un'altra opzione è quella del massimale unico, che non distingue tra danni a persone e cose, offrendo una somma complessiva utilizzabile per entrambe le categorie, a fronte di un premio più alto.

In conclusione, la scelta del massimale non è un dettaglio tecnico da trascurare, ma una decisione strategica che incide sulla sicurezza finanziaria dell'automobilista. Prima di sottoscrivere o rinnovare una polizza, è fondamentale confrontare le offerte non solo per il prezzo, ma anche per l'entità della copertura. Un piccolo investimento aggiuntivo può evitare che un incidente stradale si trasformi in un incubo economico personale.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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