Il Gruppo Poste Italiane e gli iscritti alla Gestione Postelegrafonici possono ottenere un contributo economico di 500 euro per ogni figlio nato o adottato nel corso del 2025. L'INPS ha aperto il bando 2026 e la domanda va presentata esclusivamente online entro il 30 ottobre. Non si tratta del bonus bebè riconosciuto a tutte le famiglie, ma di una misura specifica per una platea ristretta di lavoratori pubblici e pensionati legati al settore postale.
Il sostegno economico, noto come bonus cicogna, è destinato a chi ha accolto un nuovo arrivo in famiglia durante l'anno precedente. La graduatoria si basa su criteri ISEE e il numero di contributi disponibili è limitato. Per questo motivo è fondamentale presentare una domanda corretta e completa, rispettando i termini e le modalità previste dal bando.
Destinatari e requisiti specifici per il bonus
Il provvedimento dell'INPS distingue tre figure principali. Il titolare del diritto è il dipendente del Gruppo Poste Italiane soggetto alla trattenuta mensile dello 0,40% prevista dalla legge n. 208 del 1952, oppure l'ex dipendente IPOST o il pensionato che ha maturato tale requisito durante la carriera. Il richiedente, invece, è chi inoltra materialmente la domanda, che può coincidere con il titolare o, in caso di suo decesso o decadenza dalla responsabilità genitoriale, con il coniuge, la persona unita civilmente, l'altro genitore o il tutore del beneficiario. Il beneficiario è sempre il figlio o l'orfano nato o adottato nel 2025. Per le adozioni, fa fede la data del provvedimento dell'autorità italiana competente, non l'ingresso effettivo del minore in famiglia.
Termine del 30 ottobre e graduatoria con soli 960 posti
La finestra per l'invio è aperta dalle 12 del 1° settembre 2026 e si chiude alle 12 del 30 ottobre 2026. L'accesso avviene esclusivamente tramite il Portale Prestazioni Welfare dell'INPS, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse altre modalità, se non il supporto del Contact Center per problemi tecnici, ma escluso per le domande di adozione. L'INPS ha stanziato 960 contributi, ciascuno da 500 euro, quindi la posizione in graduatoria è cruciale perché non tutti i richiedenti potranno ottenere il beneficio.
È importante sottolineare che per ogni figlio nato o adottato nel 2025, anche se gemelli o appartenenti a nuclei diversi, va presentata una domanda separata. Il modulo richiede l'indicazione di un IBAN italiano, bancario, postale o di una carta prepagata abilitata ai bonifici della Pubblica Amministrazione, mentre restano esclusi i libretti di risparmio postale. Per le adozioni perfezionate nel 2025, va allegato digitalmente il provvedimento dell'autorità competente e la dichiarazione di conformità all'originale (modello AP17).
ISEE fondamentale per la classifica e procedure di riesame
La posizione in graduatoria dipende principalmente dal valore ISEE del nucleo familiare del beneficiario. Per questo, prima di inviare la domanda, occorre aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) utile al calcolo dell'ISEE ordinario o minorenni. L'INPS acquisirà automaticamente il valore, senza bisogno di allegarlo. Una volta inviata e protocollata, la domanda non può più essere modificata. L'unico rimedio è inviarne una nuova, perché l'INPS considera solo l'ultima ricevuta entro la scadenza. Entro 10 giorni lavorativi dalla chiusura del bando (cioè entro il 10 novembre 2026), si può controllare l'istruttoria tramite la funzione "Modifica dati per riesame" se i dati non corrispondono al reale.
L'INPS effettua controlli a campione sulla veridicità delle autocertificazioni, mentre l'Agenzia delle Entrate verifica eventuali difformità tra i dati della DSU e quelli dell'anagrafe tributaria. Dichiarazioni false o atti falsi comportano sanzioni penali e la revoca del beneficio con restituzione di quanto indebitamente percepito. Se si ritiene errata la propria posizione in graduatoria, si può presentare istanza di riesame entro 30 giorni dalla pubblicazione della classifica, inviandola alla Direzione centrale Credito, Welfare e Strutture sociali tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC.
Il bonus cicogna rappresenta un aiuto concreto per le famiglie dei lavoratori postali, ma richiede attenzione e tempestività. Per non perdere l'occasione, è consigliabile verificare i requisiti, predisporre la documentazione necessaria e inviare la domanda online con largo anticipo rispetto alla scadenza di fine ottobre.