Consiglio comunale di Sciacca, via libera al Piano delle alienazioni e alla verifica delle aree: stasera nuova seduta per il bilancio · Risoluto
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Consiglio comunale di Sciacca, via libera al Piano delle alienazioni e alla verifica delle aree: stasera nuova seduta per il bilancio

Di Giovanna Venezia
Seduta del Consiglio comunale di Sciacca con voto su Piano alienazioni e aree

Via libera, nella seduta di ieri sera del Consiglio comunale, al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e alla verifica delle quantità e qualità delle aree e dei fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie.

Due atti approvati dall’aula, ma al termine di un confronto politico nel quale non sono mancate critiche e perplessità, soprattutto da parte dei gruppi di opposizione.

Le opposizioni hanno infatti motivato il proprio voto favorevole non tanto con una condivisione nel merito delle scelte contenute nei provvedimenti, quanto con una precisa ragione legata agli obblighi di legge.

Un eventuale voto contrario, è stato evidenziato nel corso del dibattito, avrebbe infatti determinato conseguenze sul piano istituzionale fino allo scioglimento del Consiglio comunale.

Un sì, dunque, definito sostanzialmente come un atto dovuto, che non ha impedito ai consiglieri di opposizione di evidenziare tutte le criticità che, a loro giudizio, accompagnano i due provvedimenti.

Particolarmente contestato è stato il Piano delle alienazioni, giudicato come un semplice elenco di beni individuati per la vendita, senza un’adeguata strategia di gestione e valorizzazione del patrimonio comunale.

Secondo le opposizioni, inserire immobili e aree in un piano finalizzato all’alienazione non può rappresentare l’unica prospettiva per beni che, prima ancora di essere messi sul mercato, dovrebbero essere oggetto di una puntuale valutazione sotto il profilo della gestione, della valorizzazione e delle possibili ricadute per la collettività.

Il tema, dunque, non sarebbe soltanto quello di individuare cosa vendere, ma soprattutto quello di capire come amministrare e valorizzare il patrimonio pubblico, quali beni possano produrre reddito per l’ente e quali, invece, possano essere destinati a finalità pubbliche o inseriti all’interno di una più ampia strategia di sviluppo del territorio.

Nel corso della seduta non sono mancate, inoltre, osservazioni critiche più generali sui contenuti e sull’impostazione del piano.

Particolarmente incalzanti sono stati l’intervento di Calogero e Filippo Bellanca, che hanno posto l’attenzione anche sulla questione delle aree ASI e, in particolare, sulla mancata partecipazione dell’amministrazione al bando pubblicato lo scorso maggio dal Dipartimento regionale delle Attività produttive.

Un’occasione che, secondo i consiglieri, avrebbe potuto consentire al Comune di intercettare risorse destinate alla riqualificazione e al potenziamento delle aree industriali. Il bando, infatti, ha dato la possibilità a diversi Comuni di accedere a finanziamenti per interventi nelle aree ASI, aprendo una concreta opportunità di investimento e di miglioramento delle infrastrutture.

La possibilità di ottenere finanziamenti pubblici avrebbe potuto rappresentare, secondo la loro impostazione, uno strumento per intervenire sulle aree ASI senza limitarsi alla loro eventuale alienazione, ma puntando invece sulla loro riqualificazione e sulla capacità di renderle maggiormente attrattive per le attività produttive.

Il confronto in Aula ha così messo in luce due visioni differenti. Da una parte l’amministrazione, chiamata ad approvare atti necessari anche ai fini degli equilibri e degli adempimenti previsti dalla normativa; dall’altra un’opposizione che, pur votando favorevolmente, ha voluto marcare le distanze dalle scelte amministrative e chiedere una programmazione più ampia del patrimonio e delle aree comunali.

Il voto favorevole, quindi, non ha cancellato le perplessità. Seduta poi sospesa e rinviata a stasera qua fo in aula approderà il bilancio.

Lo strumento finanziario sarà licenziato

con molta probabilità già nel corso di quella che si preannuncia una "seduta fiume" durante la quale il centrodestra si prepara a presentare anche degli emendamenti.



Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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