Figlio a carico a 25 anni tetto 2840 euro come evitare errori · Risoluto
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Il compimento dei 25 anni del figlio nel 2025 fa scattare il tetto di 2840 euro per le detrazioni

Di Giacomo Cascio
Figlio che compie 25 anni nel 2025: tetto detrazioni a 2.840 euro

L'articolo 12 del TUIR stabilisce due diversi limiti di reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico. Fino al compimento dei 24 anni il tetto è fissato a 4.000 euro. Dal compimento dei 25 anni la soglia scende a 2.840,51 euro. La differenza è sostanziale e riguarda moltissime famiglie che ogni anno inseriscono i figli nella dichiarazione dei redditi. L'errore più diffuso è pensare che il beneficio possa essere calcolato in proporzione ai mesi dell'anno. Non funziona così, e la conseguenza può essere la perdita totale delle detrazioni anche quando il compleanno cade a novembre o a dicembre.

La doppia soglia prevista per i figli under 25 e sopra i 25 anni

La normativa fiscale italiana prevede un trattamento agevolato per i figli più giovani. Per chi non ha ancora compiuto 25 anni il reddito complessivo non deve superare 4.000 euro lordi. Superato il venticinquesimo compleanno, il limite torna quello ordinario di 2.840,51 euro, valido per tutti gli altri familiari a carico. Il reddito da prendere in considerazione è quello complessivo calcolato al lordo degli oneri deducibili, come specificato dall'articolo 12, comma 2, del TUIR. Questa doppia soglia genera confusione perché molti genitori credono che basti restare sotto i 4.000 euro per conservare il beneficio, senza rendersi conto che il compimento dei 25 anni cambia ogni cosa, indipendentemente dal mese in cui avviene.

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto l'innalzamento a 4.000 euro

L'aumento della soglia per gli under 25 non è una regola storica. È stata la legge di Bilancio 2018 a introdurla con l'articolo 1, comma 252, della legge numero 205 del 2017. La misura ha avuto decorrenza dal 1 gennaio 2019. La formulazione scelta dal legislatore parla di età non superiore a 24 anni, il che significa che rientra nella soglia agevolata chi non ha ancora spento la venticinquesima candelina. Appena superata quella soglia anagrafica, il beneficio maggiorato decade e si torna al parametro più restrittivo. In pratica, il diritto alla detrazione si gioca tutto sul compimento dei 25 anni, non sul reddito maturato nel singolo mese.

Perché il compleanno non spezza l'anno fiscale e l'esempio del modello 730

Il punto che genera più dubbi è proprio il momento del compleanno. Molti immaginano che nel corso dello stesso anno si possano applicare due regole diverse. Prima dei 25 anni varrebbe il limite alto da 4.000 euro, dopo il compleanno scenderebbe a 2.840,51 euro. Non è così. Il requisito anagrafico si valuta in base all'età raggiunta complessivamente nel corso dell'anno d'imposta, senza alcuna suddivisione tra prima e dopo la data di nascita. Che il compleanno cada a gennaio o il 31 dicembre, il risultato non cambia. Se nel corso dell'anno il figlio ha compiuto 25 anni, per l'intero periodo d'imposta si applica il limite più basso. Non esiste quindi un calcolo proporzionale ai mesi trascorsi con l'età precedente.

Un caso concreto aiuta a comprendere la portata della regola. Si pensi a un ragazzo che nel 2025 ha percepito un reddito complessivo di 3.800 euro e ha compiuto 25 anni a novembre dello stesso anno. Si potrebbe credere che nel Modello 730/2026, riferito al periodo d'imposta 2025, sia possibile far valere la detrazione per i mesi da gennaio a ottobre, quando il ragazzo aveva ancora 24 anni. In realtà non è così. Avendo raggiunto i 25 anni nel corso del 2025, per tutti e dodici i mesi si applica il limite di 2.840,51 euro. Un reddito di 3.800 euro lo supera ampiamente, quindi il figlio non può essere considerato a carico per nessun mese dell'anno, nemmeno per il periodo precedente al compleanno.

Come verificare il reddito complessivo prima di compilare la dichiarazione

Prima di inserire o escludere un figlio dal quadro dei familiari a carico, è opportuno ricostruire con attenzione tutte le componenti che formano il reddito complessivo. Non vanno considerati solo lo stipendio o i compensi più evidenti. Anche entrate meno immediate, come redditi da locazione, interessi bancari o piccole collaborazioni occasionali, possono contribuire al superamento della soglia stabilita dall'articolo 12 del TUIR. Le conseguenze si riflettono direttamente sulle detrazioni spettanti ai genitori. La regola, in sintesi, è semplice da enunciare ma facile da sottovalutare. Il compleanno non spezza l'anno fiscale in due e l'età raggiunta nei dodici mesi determina da sola quale soglia reddituale rispettare per l'intero periodo d'imposta. Verificare questo aspetto prima di presentare la dichiarazione evita sorprese e potenziali recuperi da parte dell'Agenzia delle Entrate.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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