Regali in denaro senza notaio e tasse 2026 · Risoluto
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Regali in denaro senza notaio e tasse sotto le soglie per parentela

Di Giacomo Cascio
Regali in denaro senza notaio e tasse sotto le soglie per parentela

Capita spesso di voler fare un regalo in denaro a un figlio, a un nipote o a un amico, ma ci si chiede se sia necessario un atto notarile e se si debbano pagare le tasse. La normativa italiana offre margini di manovra piuttosto ampi, ma è fondamentale conoscere le soglie e le regole per evitare spiacevoli sorprese con il fisco. In questo articolo, come esperto del settore, ti guiderò attraverso i dettagli delle donazioni in denaro, spiegando quando è obbligatorio il notaio, quali sono le franchigie previste in base al grado di parentela e come comportarsi correttamente per essere in regola.

Il denaro donato non è reddito e non si dichiara nel 730

Secondo l'articolo 6 del D.P.R. n. 917/1986, le somme ricevute a titolo di donazione non concorrono alla formazione del reddito imponibile. In pratica, se ricevi una somma di denaro come regalo, non devi inserirla nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) e non incide sul calcolo dell'IRPEF. Questa regola vale per qualsiasi importo, ma attenzione: non significa che sia sempre tutto esente da imposte. L'esenzione dall'IRPEF non elimina l'eventuale imposta sulle donazioni, che scatta solo al superamento di determinate soglie e in base al legame di parentela con chi dona.

Le soglie esenti per coniuge, figli e genitori arrivano a 1 milione di euro

Per le donazioni tra persone legate da parentela in linea retta, cioè coniuge, genitori e figli, la legge prevede una franchigia molto generosa. Non si paga alcuna imposta fino a 1 milione di euro. Solo se l'importo supera questa cifra, si applica un'aliquota del 4% sulla parte eccedente. Per fare un esempio concreto, se un genitore dona 1,5 milioni di euro al figlio, la parte esente è 1 milione, mentre sui restanti 500.000 euro si pagherà il 4%, quindi 20.000 euro di imposta. Questa soglia elevata rende di fatto la maggior parte delle donazioni tra familiari stretti del tutto esente da tasse.

Per fratelli e sorelle la franchigia scende a 100.000 euro con aliquota al 6%

Quando la donazione avviene tra fratelli e sorelle, la franchigia si riduce a 100.000 euro. Oltre tale importo, l'eccedenza viene tassata con un'aliquota del 6%. Quindi, se un fratello dona 150.000 euro all'altro, i primi 100.000 sono esenti, mentre sui 50.000 euro aggiuntivi si pagheranno 3.000 euro di imposta. È importante notare che questa aliquota è più alta rispetto a quella per i parenti in linea retta, ma comunque più favorevole rispetto a quella per gli estranei.

Parenti fino al quarto grado e affini non hanno franchigie e pagano il 6%

Per le donazioni provenienti da parenti fino al quarto grado e affini in linea retta o collaterale, come suoceri, generi, nuore, cognati, zii e cugini, la situazione è diversa. Non esiste alcuna franchigia: l'imposta si applica sull'intero importo donato con aliquota del 6%. Ad esempio, se uno zio dona 10.000 euro al nipote, si pagheranno 600 euro di imposta. Questa regola può sembrare penalizzante, ma è così che è strutturata la normativa. In ogni caso, la donazione deve essere formalizzata con atto notarile se supera il modico valore.

Per estranei e amici l'aliquota sale all'8% senza franchigia

Nel caso di donazioni tra persone senza alcun legame di parentela, come amici o partner non sposati, l'aliquota è dell'8% sull'intero importo, senza alcuna franchigia. Questo significa che anche una donazione di 5.000 euro comporterebbe una tassa di 400 euro, se effettuata con atto notarile. Tuttavia, per importi di modico valore, la legge non richiede l'atto notarile, ma bisogna capire cosa si intende esattamente con questa espressione.

Cos'è la donazione di modico valore e quando si evita il notaio

La legge, nell'articolo 783 del codice civile, stabilisce che le donazioni di modico valore non richiedono l'atto notarile per essere valide. Ma cosa significa 'modico'? La norma non fissa un importo preciso, ma la giurisprudenza, in particolare la Corte di Cassazione, ha chiarito che il valore va valutato in relazione al patrimonio del donante. In sostanza, una somma di 20.000 euro può considerarsi modica per una persona molto ricca, ma non per chi ha un patrimonio di 30.000 euro. Quindi, se vuoi fare una donazione senza notaio, devi essere sicuro che non superi il limite di modicità, altrimenti rischi che venga dichiarata nulla. Per evitare contestazioni, è sempre consigliabile, anche per importi piccoli, utilizzare strumenti tracciabili come bonifico o assegno, specificando nella causale 'donazione' o 'liberalità'.

Limite di contante e tracciabilità per i regali in denaro

Un altro aspetto fondamentale riguarda l'uso del contante. La legge impone un tetto massimo di 5.000 euro per i trasferimenti di denaro contante. Oltre questa soglia, è obbligatorio utilizzare mezzi tracciabili come bonifico, assegno o carta di credito. Questo vale anche per le donazioni, quindi se vuoi regalare una somma superiore a 5.000 euro, non puoi farlo in contanti. La tracciabilità serve a tutelare sia il donante che il ricevente, dimostrando l'origine lecita del denaro e la natura di donazione, evitando che venga scambiata per reddito non dichiarato.

In conclusione, fare un regalo in denaro è possibile senza eccessivi oneri, ma è essenziale conoscere le soglie e le formalità richieste. Se la somma è modesta e il rapporto di parentela lo consente, puoi procedere in modo semplice, ma se superi i limiti, devi rivolgerti a un notaio per redigere l'atto. In ogni caso, la trasparenza e la tracciabilità sono le parole chiave per evitare problemi futuri con il fisco. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, ti consiglio di consultare un commercialista o un avvocato esperto in materia.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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