Dopo mesi di trattative e una complessa gara pubblica, l'assistenza sanitaria integrativa per il personale della scuola diventa realtà. Il contratto definitivo è stato firmato il 3 agosto 2026 e l'attivazione è attesa per la fine di settembre. La misura, finanziata con 320 milioni di euro, coprirà il quadriennio scolastico 2025/2026-2028/2029 e includerà non solo i docenti di ruolo ma anche i precari con contratto almeno fino al termine delle attività didattiche.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha confermato l'avvio in autunno durante un'intervista a Tg2 Post su Rai2. Il giorno successivo, il 6 agosto, si è svolto un incontro decisivo tra l'amministrazione ministeriale e le sigle sindacali, durante il quale sono stati chiariti diversi aspetti operativi. La gara pubblica per l'affidamento del servizio era stata aggiudicata il 27 maggio a un raggruppamento composto da UniSalute S.p.A, Intesa San Paolo Protezione S.p.A. e Poste Assicura S.p.A. Il contratto sottoscritto il 3 agosto è ora all'esame degli organi di controllo per la registrazione ufficiale.
Chi può aderire alla polizza sanitaria e come funziona l'adesione
La platea dei beneficiari è ampia e comprende docenti di ruolo e a tempo determinato, personale Ata di ruolo e precario, dirigenti scolastici, insegnanti di religione cattolica, personale educativo e chi lavora negli uffici del Ministero o in distacco o comando. Per il personale a tempo indeterminato l'adesione è volontaria ma vincolante per l'intero quadriennio, con decadenza automatica in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Per chi ha un incarico annuale o fino al termine delle lezioni, la copertura è legata alla durata del contratto e va confermata a ogni nuovo incarico.
Come spiegato da Daniela Rosano, segretaria generale Anief, un vademecum con le istruzioni pratiche sarà distribuito a breve, presumibilmente in vista dell'attivazione fissata per la fine di settembre. La misura si inserisce nel quadro normativo del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, e trova attuazione nel Contratto Collettivo Nazionale Integrativo firmato il 29 dicembre 2025 da Cisl Scuola, Snals, Anief e Gilda.
Le prestazioni sanitarie incluse nel piano assicurativo
La polizza coprirà i ricoveri per grandi interventi chirurgici o patologie gravi, comprendendo le spese del chirurgo, la retta di degenza e le prestazioni collegate nei novanta giorni precedenti e successivi. È prevista anche una copertura per i parti in strutture private, con un massimale di 2.500 euro per il parto naturale e di 4.000 euro per il cesareo. Il capitolo odontoiatrico include una visita specialistica e una seduta di igiene orale. Per chi si trova in condizione di non autosufficienza permanente è previsto un rimborso mensile di 500 euro per un massimo di quattro anni. Completano il quadro un pacchetto per la prevenzione cardiovascolare e uno specifico per la prevenzione oncologica, sia maschile sia femminile.
Le reazioni dei sindacati tra entusiasmo e critiche
Le sigle sindacali hanno accolto la misura in modo differenziato. Marcello Pacifico, presidente Anief, ha parlato di un riconoscimento importante per il valore del lavoro scolastico e per il welfare del personale, sottolineando che è la prima volta che la categoria ottiene una tutela sanitaria dedicata su base collettiva. La Flc Cgil, invece, che non aveva firmato il CCNI del 29 dicembre 2025, mantiene forti riserve. Il sindacato denuncia franchigie stringenti, scoperti percentuali e tetti massimi di rimborso che lascerebbero una parte delle spese a carico dei lavoratori. Critiche anche sulla mancata chiarezza sull'estensione della polizza ai dirigenti e ai dipendenti del Ministero, che secondo la sigla non troverebbe fondamento in alcuna norma specifica.
Nonostante le divisioni, la misura rappresenta un passo significativo per il welfare della categoria. L'attenzione ora resta puntata sulla pubblicazione del vademecum operativo e sulla data ufficiale di attivazione, attesa per la fine di settembre. Per ulteriori approfondimenti, consulta la notizia originale.