Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla nuova disciplina sui diritti dei passeggeri aerei, un intervento normativo che ridisegna le tutele previste dal Regolamento CE 261/2004. La riforma, approvata con 646 voti favorevoli dopo l'intesa con il Consiglio dell'Unione europea, introduce diverse novità per chi viaggia in aereo, ma è bene distinguere tra ciò che è già in vigore e ciò che entrerà in vigore solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il relativo periodo di recepimento.
Scelta del passeggero in caso di cancellazione e nuove procedure per il rimborso
Una delle novità più rilevanti riguarda la cancellazione del volo. Il passeggero potrà scegliere in modo esplicito tra il rimborso del biglietto, la riprotezione verso la destinazione finale oppure un trasporto alternativo in condizioni comparabili. La compagnia aerea non potrà più imporre unilateralmente una soluzione, ma dovrà rispettare la preferenza del viaggiatore. Inoltre, la procedura per ottenere quanto spetta diventa più semplice e accessibile, con informazioni chiare fornite entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio.
Compensazioni economiche da 250 a 600 euro a seconda della tratta
La riforma mantiene le compensazioni economiche per ritardi, cancellazioni e negato imbarco, con importi che variano da 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri, a 400 euro per le tratte superiori a 1.500 chilometri all'interno dell'Ue e fino a 3.500 chilometri, fino a 600 euro per i voli oltre 3.500 chilometri. È importante sottolineare che la compensazione è diversa dal rimborso del biglietto, che restituisce il prezzo pagato. La riduzione del 50% della compensazione è prevista per le tratte più lunghe quando la compagnia offre una riprotezione e il ritardo all'arrivo non supera le quattro ore, collegando l'importo alla concreta possibilità di raggiungere la destinazione.
Circostanze eccezionali e assistenza obbligatoria anche in caso di eventi imprevedibili
Non sempre il risarcimento è dovuto. Resta il principio delle circostanze eccezionali, come calamità naturali, eruzioni vulcaniche, guerre, condizioni meteo avverse, passeggeri indisciplinati, scioperi del gestore aeroportuale, dei servizi di navigazione aerea o di assistenza a terra. In questi casi la compensazione può essere esclusa, ma il passeggero conserva i diritti al rimborso, alla riprotezione e all'assistenza (ristoro, pasti, alloggio se necessario). La compagnia non può abbandonare il passeggero in aeroporto, anche quando l'evento è fuori dal suo controllo.
Termini più rapidi per le richieste e stop ai costi per errori di battitura
Il passeggero avrà nove mesi per presentare la richiesta di compensazione, e la compagnia dovrà rispondere entro 30 giorni, pagando o spiegando i motivi del rifiuto e indicando come contestare la decisione. Una modifica importante riguarda il bagaglio a mano, che sarà sempre gratuito se di piccole dimensioni, come una borsa o uno zaino da sistemare sotto il sedile. Inoltre, sarà vietato applicare costi aggiuntivi per correggere errori di ortografia nel nome del passeggero, e la carta d'imbarco digitale dovrà essere accessibile anche senza account o app della compagnia, mentre non si potrà negare l'imbarco a chi presenta la versione stampata.
Più trasparenza nei prezzi e nelle prenotazioni online
La riforma punta a rendere più trasparenti i prezzi mostrati durante la prenotazione, soprattutto quando si acquista tramite portali di ricerca o intermediari. Il consumatore dovrà conoscere fin dall'inizio il prezzo effettivo, compreso l'eventuale bagaglio a mano previsto dalla tariffa, evitando sorprese nelle fasi successive. Questo favorisce il confronto tra le diverse offerte e una scelta più consapevole.