Possibile prezzo dell'olio dimezzato e allarme tra agricoltori e frantoiani. Si susseguono le assemblee e le riunioni del comparto olivicolo del territorio agrigentino che guarda con forte preoccupazione alla prossima campagna di raccolta.
Alla preoccupazione dei produttori, operatori dei frantoi per il possibile dimezzamento del prezzo dell'olio, si aggiunge quella degli amministratori dei comuni di Ribera, Burgio, Caltabellotta, Montevago, Santa Margherita Belice e Cianciana dove l’olivicoltura rappresenta una delle principali attività economiche del settore agricolo.
L'attenzione in questi giorni si concentra sull’olio, con gli operatori che segnalano un possibile forte ridimensionamento dei valori riconosciuti ai produttori. Le quotazioni alla vigilia della nuova campagna potrebbero attestarsi tra i 5 e i 6 euro al chilogrammo, con una riduzione significativa rispetto alla precedente annata.
Una situazione che, se confermata, rischierebbe di aggravare ulteriormente le difficoltà delle aziende agricole, già provate da tre anni caratterizzati dalla scarsità di acqua.
Tra i fattori indicati dagli operatori figurano le giacenze ancora presenti nei depositi dei frantoi, l’andamento dei prezzi nella grande distribuzione e la pressione esercitata dall’olio proveniente dai mercati nordafricani, con particolare riferimento a Tunisia e Marocco.
A queste si aggiungono le difficoltà legate all’incremento dei costi di produzione.
Carburanti, fertilizzanti e prodotti utilizzati per la difesa delle colture incidono pesantemente sui bilanci delle aziende, mentre resta aperto il tema della concorrenza internazionale e dei controlli lungo la filiera.
Gli altri temi legati alla problematica riguardano la disponibilità di acqua per l’irrigazione, la tracciabilità dell’olio, la sua origine e le procedure di imbottigliamento. Rispetto alla possibile crisi del comparto, ha le idee abbastanza chiare il sindaco di Caltabellotta, Biagio Marciante: "Questa situazione - afferma il primo cittadino - ci porta a ritenere che la strada di valorizzazione della nostra produzione di grande qualità, resta quella da seguire. Produttori che oggi più di ieri scelgono di fare squadra per tutelare l'eccellenza del nostro prodotto".