Sfruttamento del lavoro a Ribera, allarme Flai Cgil · Risoluto
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Sfruttamento del lavoro a Ribera, l’allarme della Flai Cgil

Di Veronica Gallo
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carabinieri

La Flai Cgil Agrigento esprime il proprio plauso ai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Tenenza di Ribera per i controlli sul territorio, che hanno portato alla denuncia di un imprenditore cinquantenne e all’applicazione di sanzioni e ammende per circa 25mila euro. Il sindacato chiede maggiori tutele per i lavoratori stranieri e procedure di assunzione regolare più semplici.


Lo sfruttamento del lavoro torna al centro dell’attenzione a Ribera. La Flai Cgil Agrigento interviene dopo l’attività di controllo svolta dai carabinieri, esprimendo apprezzamento per un’azione che, secondo quanto riportato sugli accertamenti, avrebbe fatto emergere condizioni lavorative e abitative particolarmente gravi.

Un lavoratore straniero sarebbe stato sottoposto a turni massacranti e costretto a vivere in un alloggio in condizioni di grave degrado, privo dei requisiti essenziali di sicurezza, igiene e salubrità. Agli accertamenti si aggiungerebbero violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra cui la mancata valutazione dei rischi, l’assenza di formazione e la mancanza di dispositivi di protezione.

L’imprenditore, cinquantenne, è stato denunciato per le ipotesi di reato contestate. Le sanzioni e le ammende applicate ammontano complessivamente a circa 25mila euro.


Sfruttamento del lavoro, la denuncia della Flai Cgil Agrigento


La Flai Cgil Agrigento esprime profonda indignazione per quanto emerso, sottolineando che, se confermate, situazioni di questo tipo rappresenterebbero una grave ferita alla dignità della persona e un’offesa nei confronti di tutti i lavoratori e delle aziende agricole che operano nel rispetto delle regole.

Il sindacato ribadisce che il lavoro non può trasformarsi in sfruttamento e che il bisogno di trovare un’occupazione non deve diventare uno strumento per imporre condizioni inaccettabili.

La vicenda, secondo la Flai Cgil, richiama una contraddizione che attraversa da tempo il comparto agricolo: i lavoratori stranieri sono indispensabili durante le campagne di raccolta delle olive, delle arance e degli altri prodotti della terra, ma il loro contributo non sempre viene accompagnato dal riconoscimento dei diritti, delle competenze e della dignità professionale.

Non è possibile, evidenzia il sindacato, considerare fondamentale la presenza di questi lavoratori quando le aziende hanno bisogno di manodopera e trascurarne il ruolo quando si tratta di garantire contratti regolari e condizioni di vita e di lavoro adeguate.


Lavoratori stranieri, servono contratti regolari e sicurezza


Per la Flai Cgil Agrigento, i lavoratori stranieri non sono semplicemente manodopera da utilizzare durante le campagne di raccolta, ma persone con competenze ed esperienze, parte integrante del sistema produttivo agricolo e della continuità delle filiere del territorio.

Il contrasto allo sfruttamento del lavoro deve partire dal pieno riconoscimento dei loro diritti. Tra le priorità indicate dal sindacato ci sono contratti regolari, salari dignitosi, alloggi adeguati, sicurezza sul lavoro e piena tutela della dignità dei lavoratori.

La condanna degli episodi di sfruttamento, tuttavia, non è sufficiente. Per affrontare il problema, secondo l'organizzazione sindacale, occorre intervenire anche sulle cause che possono favorire il lavoro irregolare, senza rinunciare ai controlli e all'applicazione delle norme.


Legge Bossi-Fini, la richiesta di semplificare le assunzioni


Tra le richieste avanzate dalla Flai Cgil Agrigento c’è il superamento dell’attuale impianto della legge Bossi-Fini, attraverso una riforma profonda delle politiche migratorie e del sistema di ingresso e assunzione dei lavoratori stranieri.

Il sindacato ritiene necessario introdurre procedure più semplici, rapide ed efficaci, che permettano alle aziende agricole di reperire e assumere legalmente la manodopera di cui hanno bisogno.

L’obiettivo è superare percorsi burocratici complessi e tempi incompatibili con le esigenze delle campagne agricole, durante le quali la disponibilità di lavoratori deve rispondere a necessità produttive legate ai periodi di raccolta.

Quando le procedure risultano troppo complicate e non corrispondono ai tempi reali del lavoro agricolo, avverte la Flai Cgil, si rischia di lasciare spazio all’irregolarità e di esporre i lavoratori più vulnerabili al pericolo dello sfruttamento.

Questo, precisa il sindacato, non giustifica in alcun modo chi viola la legge. Al contrario, rende urgente la costruzione di un sistema nel quale la legalità sia concretamente praticabile, attraverso procedure amministrative più efficaci e maggiori garanzie per chi lavora.


L’appello alle istituzioni: legalità e diritti in agricoltura


La Flai Cgil Agrigento chiede che la semplificazione delle assunzioni proceda insieme al rafforzamento dei controlli, alla contrattazione, alla tutela della salute e della sicurezza e al contrasto di ogni forma di sfruttamento.

L’appello è rivolto alle istituzioni, al Governo nazionale, alla Regione Siciliana e alle organizzazioni datoriali, affinché si apra un confronto concreto per individuare soluzioni strutturali.

Il territorio agrigentino, sottolinea il sindacato, ha bisogno di un’agricoltura competitiva, ma la competitività non può essere costruita sulla precarietà, sul ricatto o sul degrado delle condizioni di vita e di lavoro.


La legalità, per la Flai Cgil Agrigento, è una condizione indispensabile per un’agricoltura sana, giusta e capace di futuro. Per questo l’organizzazione sindacale assicura che continuerà a sostenere i lavoratori, a denunciare ogni forma di sfruttamento e a promuovere un modello agricolo nel quale il valore delle produzioni sia accompagnato dal rispetto di chi le rende possibili ogni giorno.

Domande e risposte

Cosa è successo a Ribera riguardo allo sfruttamento del lavoro?
I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Tenenza di Ribera hanno denunciato un imprenditore cinquantenne per gravi violazioni, con sanzioni e ammende per circa 25mila euro.
Quali condizioni sono state riscontrate per il lavoratore straniero?
Il lavoratore sarebbe stato sottoposto a turni massacranti e costretto a vivere in un alloggio in grave degrado, privo di requisiti di sicurezza, igiene e salubrità.
Cosa chiede la Flai Cgil Agrigento dopo i controlli?
Il sindacato chiede maggiori tutele per i lavoratori stranieri e procedure di assunzione regolare più semplici, ribadendo che il lavoro non può trasformarsi in sfruttamento.
Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

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