Stasera, alle 19, sul lungomare Gagarin di Seccagrande, il magistrato in pensione e cittadino onorario di Sciacca Dino Petralia presenterà il suo libro “Grammatica emozionale. Viaggio dentro le parole”. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Giuseppe Pantano.
Dino Petralia nel suo libro non racconta le esperienze maturate da giudice e da pubblico ministero, ma si dedica alla “grammatica emozionale”, diversa dalla grammatica tradizionale.
La presentazione sarà anche l’occasione per ripercorrere una carriera che ha portato Petralia, in periodi diversi, anche negli uffici giudiziari di Sciacca.
Entrato in magistratura nel 1980, da giovane magistrato è stato giudice istruttore al Tribunale di Sciacca, quando gli uffici giudiziari si trovavano nel palazzo municipale. È poi tornato in città come procuratore della Repubblica, incarico ricoperto per un decennio, dal 1996 al 2006, prima dell’elezione al Consiglio superiore della magistratura. È stato successivamente procuratore aggiunto a Palermo, dove si è occupato in particolare di pubblica amministrazione, procuratore generale di Reggio Calabria e capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.
“Grammatica emozionale” non è un libro di grammatica in senso tradizionale, ma un modo per avvicinare alle parole, con particolare attenzione anche ai giovani. Nel libro parole e segni di punteggiatura diventano quasi personaggi viventi, descritti anche con ironia.
Petralia racconta inoltre di avere dato parola alle parole, che arrivano anche dai sogni.
Un capitolo è dedicato alla punteggiatura e alla sua evoluzione nell’epoca della messaggistica. Spazio poi ai verbi, con una predilezione per l’imperfetto, legato anche al dialetto siciliano. Il congiuntivo è descritto così: “A stare al nome è socievole, ma a ben vedere è piuttosto elitario e un tantino snob. Non foss’altro perché di difficile collocazione ed esigente sui contatti col prossimo. Prima di presentarsi in pubblico manda in avanscoperta un se dubitativo e un che relazionale, dai quali di solito si fa precedere”.
Tra le parole preferite dell’autore ci sono “se”, al centro del capitolo “La seduzione del se”, e “insieme”. Quella che invece non gradisce è “piuttosto”.
Nella genesi del libro ha avuto un ruolo anche quella che Petralia ha definito “solitudine creativa”, con riferimento al periodo trascorso in Calabria, insieme all’importanza attribuita al silenzio.
L’iniziativa è del Comune di Ribera e in particolare dell’assessore alla Cultura, Lucia Casimiro. L’appuntamento con l’autore è per questa sera alle 19 sul lungomare Gagarin di Seccagrande.