Svolta nelle indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, trovata senza vita e impiccata nei giorni scorsi nella sua abitazione a Riposto, nel Catanese. Il compagno della donna è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio. A rendere nota la notizia è stato il suo avvocato, Ivan Siragusa, mentre la conferma è arrivata da fonti della Procura.
L’iscrizione, secondo quanto riferito dalle stesse fonti, rientra nell’ambito degli accertamenti irripetibili che devono essere eseguiti. Un passaggio che si inserisce nel quadro di un’indagine ancora aperta e nella quale gli investigatori stanno valutando le diverse ipotesi sulla morte della donna.
L’autopsia non dà una risposta univoca
Uno degli elementi centrali della nuova fase delle indagini riguarda l’autopsia. Secondo le fonti della Procura, dall’esame non sarebbe emersa un’indicazione univoca. L’accertamento, quindi, non avrebbe chiarito in maniera definitiva la dinamica della morte.
Il dato assume particolare rilievo alla luce dei dubbi già emersi nei giorni precedenti. La prima ipotesi presa in considerazione era quella del suicidio, ma i carabinieri avevano continuato a sviluppare tutte le piste investigative. Anche l’incendio verificatosi nell’abitazione aveva contribuito a rendere più complessa la ricostruzione dei fatti.
Il racconto del compagno e i dubbi sulla ricostruzione
Il compagno della donna, secondo quanto riportato nell’articolo di ieri, aveva raccontato agli investigatori di aver trovato Noemi senza vita e di aver saputo che la donna avrebbe preannunciato l’intenzione di farla finita. Una circostanza che era stata inserita dagli investigatori nella ricostruzione delle ultime ore della vittima.
Nel frattempo, la famiglia della donna aveva espresso dubbi sull’ipotesi del suicidio, sostenendo invece che si potesse trattare di una messinscena. Anche questo elemento era stato riportato nelle ricostruzioni delle ultime ore e contribuisce al quadro di una vicenda ancora da chiarire.
Il compagno indagato per omicidio: accertamenti in corso
Con l’iscrizione del compagno nel registro degli indagati, l’inchiesta entra dunque in una nuova fase. Il fatto che l’uomo sia indagato per omicidio non equivale, allo stato attuale, a una conclusione sulla responsabilità nella morte di Noemi, ma rappresenta un passaggio investigativo nell’ambito degli accertamenti disposti dalla Procura.
Restano quindi da chiarire le circostanze della morte della donna e il significato degli elementi raccolti dagli investigatori. L’autopsia, come riferito dalle fonti della Procura, non ha fornito un’indicazione univoca, mentre le indagini proseguono per ricostruire quanto accaduto nell’abitazione di Riposto.
La vicenda resta pertanto al centro degli accertamenti della Procura e dei carabinieri, con tutte le piste investigative ancora oggetto di verifica. Il compagno indagato per omicidio è ora uno degli elementi centrali della nuova fase dell’inchiesta, mentre saranno gli ulteriori accertamenti a contribuire a fare chiarezza sulla morte di Noemi Impellizzeri.