Due abitazioni di Bagheria sono state sottoposte a sequestro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Termini Imerese, guidata da Angelo Cavallo. Nel procedimento risultano coinvolte otto persone.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari al termine degli accertamenti condotti dall’aliquota della Polizia di Stato della sezione di polizia giudiziaria della Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli appartamenti sarebbero stati impiegati con continuità per lo svolgimento di prestazioni sessuali a pagamento. Nel corso di un solo mese sarebbero stati rilevati circa 400 ingressi di uomini nelle due abitazioni.
Gli appuntamenti, stando agli elementi raccolti, venivano concordati telefonicamente dopo la pubblicazione e la consultazione di inserzioni presenti su siti e piattaforme online dedicate agli incontri.
Durante l’attività investigativa sono stati identificati numerosi clienti. Alcuni di loro avrebbero riferito che gli incontri all’interno degli appartamenti proseguivano già da diversi anni.
Gli agenti hanno inoltre sequestrato diversi dispositivi elettronici. L’analisi del materiale avrebbe consentito agli inquirenti di approfondire i collegamenti tra gli indagati, ricostruire le modalità con cui venivano gestiti i contatti con i clienti e delineare i presunti compiti svolti da ciascuno.