Accerchiati e rapinati delle attrezzature di soccorso mentre erano impegnati a spegnere un incendio. È accaduto la notte scorsa a Palermo, nel quartiere Cep, dove una squadra dei vigili del fuoco era intervenuta per domare le fiamme appiccate a un contenitore ecologico in via Filippo Paladini.
Secondo quanto denunciato dalla Fp Cgil Palermo, episodi di questo tipo si sarebbero già verificati in passato in diversi quartieri periferici, con modalità analoghe che fanno ipotizzare una strategia finalizzata a sottrarre le attrezzature utilizzate durante gli interventi.
“Non è la prima volta che accadono queste aggressioni nei quartieri periferici e che rubano attrezzatura pesante approfittando del fatto che i vigili del fuoco sono intenti a spegnere cassonetti, carcasse di auto date alle fiamme e incendi in mezzo alle strade”, dichiarano il segretario generale della Fp Cgil Palermo, Andrea Gattuso, e Gigi Amato, coordinatore regionale Vigili del fuoco per la Fp Cgil Palermo.
I rappresentanti sindacali riferiscono che, durante gli interventi, può capitare che, dopo aver spento un incendio, i vigili del fuoco debbano raggiungere un altro cassonetto incendiato poco più avanti. Nel frattempo, secondo la denuncia, vengono sottratte mototroncatrici per il pronto intervento e divaricatori, attrezzature che potrebbero essere utilizzate per attività di scasso e furti.
Gli episodi, spiegano Gattuso e Amato, vengono riscontrati soprattutto al Cep, allo Zen e allo Sperone. I sindacalisti segnalano inoltre che, in alcune città italiane, si sarebbero verificati furti di attrezzature analoghe anche all’interno delle caserme.
“Di notte questo tipo di chiamate sono diventate ormai un modus operandi”, aggiungono i rappresentanti della Fp Cgil, sottolineando che per gli interventi vengono ormai richiesti anche polizia e carabinieri, proprio per garantire maggiore sicurezza alle squadre impegnate nelle operazioni di soccorso.
Da qui la richiesta di “un tavolo tecnico in Prefettura per coordinare gli interventi e programmare delle azioni per garantire la sicurezza dei vigili del fuoco durante la loro attività e scongiurare che questi episodi di ostilità si ripetano”.
Sull’accaduto interviene anche la Uil, che definisce quanto successo “un episodio vile e inaccettabile che colpisce chi rischia la vita ogni giorno per la sicurezza della comunità”. Il sindacato chiede misure concrete di protezione e sicurezza per tutto il personale impegnato negli interventi di emergenza, confermando il proprio sostegno ai vigili del fuoco e ai lavoratori del settore.