Tre persone sono state arrestate a Partanna dai carabinieri con l'accusa di furto di energia elettrica. I tre sarebbero stati sorpresi in flagranza mentre utilizzavano un allaccio abusivo alla rete pubblica, realizzato attraverso la manomissione dei contatori delle rispettive abitazioni. Il danno economico è ancora in corso di quantificazione.
L'operazione rientra nell'ambito dei controlli predisposti dal Comando Provinciale dei carabinieri di Trapani per contrastare il fenomeno dei prelievi irregolari di energia elettrica. Le verifiche sono state condotte insieme al personale specializzato delle società che si occupano della fornitura di energia.
Furto di energia a Partanna, i controlli dei carabinieri
L'intervento è stato eseguito nel corso di un servizio coordinato che ha visto impegnati anche i militari del 12° Reggimento carabinieri di Palermo. I controlli si inseriscono nel quadro delle attività definite nell'ambito delle determinazioni assunte dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura.
Nel territorio di Partanna, le verifiche hanno consentito di individuare tre persone del posto che avrebbero manomesso i contatori elettrici delle proprie abitazioni, creando collegamenti abusivi alla rete pubblica.
Il furto di energia elettrica è stato contestato ai tre soggetti, arrestati in flagranza dai militari dell'Arma. L'ammontare del danno provocato dai prelievi irregolari non è stato ancora quantificato.
Contatori manomessi e allacci abusivi alla rete pubblica
L'attività di controllo è stata svolta con il supporto di personale specializzato delle società fornitrici di energia elettrica, nell'ambito di un'azione mirata a individuare e contrastare gli allacci irregolari.
La manomissione dei contatori e il collegamento abusivo alla rete pubblica sono gli elementi rilevati nel corso delle verifiche effettuate a Partanna. L'intervento si inserisce nelle attività di prevenzione e contrasto dei prelievi illeciti di energia elettrica condotte dai carabinieri nel territorio della provincia di Trapani.
Furto di energia, le misure dopo l'udienza di convalida
Dopo gli arresti, si è svolta l'udienza di convalida. Per due dei tre arrestati è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni alla settimana.
Per il terzo soggetto, invece, non è stata disposta alcuna misura cautelare.
Gli esiti dell'udienza hanno quindi previsto due diverse decisioni sul piano delle misure applicabili agli indagati, mentre proseguono gli accertamenti relativi ai fatti contestati.
Un'altra persona deferita per falsità materiale
Nel corso dello stesso servizio, i carabinieri hanno inoltre deferito all'autorità giudiziaria un uomo di 31 anni per falsità materiale.
Il giovane è stato sorpreso in possesso di una carta d'identità elettronica con il microchip asportato. Anche questo episodio è emerso nell'ambito del medesimo contesto operativo svolto sul territorio di Partanna.
L'attività ha dunque portato a tre arresti per il presunto furto di energia elettrica e al deferimento di un'altra persona per un'ipotesi di falsità materiale.
Come precisato dai carabinieri, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, le eventuali responsabilità penali delle persone coinvolte saranno definitivamente accertate soltanto con una sentenza passata in giudicato.