Calderone: contro il caporalato, denunciare non lascia soli · Risoluto
10

Calderone sul caporalato: denunciare non lascia soli, lo Stato rafforza ispezioni e banche dati

Di ItalPress
•
Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro, parla di caporalato e sfruttamento lavorativo in TV

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, è intervenuta nel corso della trasmissione Mattino Cinque su Canale 5 per affrontare il tema dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. Nel suo intervento, Calderone ha voluto lanciare un messaggio chiaro a tutti i lavoratori, italiani e stranieri, che si trovano in condizioni di sfruttamento. Ha sottolineato con forza che lo Stato c'è ed è pronto a offrire sostegno e supporto a chi decide di denunciare. Ha inoltre fatto riferimento a un caso specifico, quello del consolato degli Stati Uniti a Milano, per ribadire che fenomeni di sfruttamento possono verificarsi in qualsiasi contesto e che è fondamentale non lasciare sole le vittime.

Denunciare non è un atto isolato, le istituzioni accompagnano chi sceglie di farlo

Il ministro ha spiegato che denunciare non significa essere soli, perché esistono strumenti concreti per accompagnare chi compie questo passo. Tali strumenti, ha precisato, sono stati ulteriormente rafforzati nel corso del 2024. L'obiettivo è duplice: da un lato, garantire protezione e assistenza a chi coraggiosamente decide di uscire da una situazione di illegalità; dall'altro, colpire con maggiore efficacia le organizzazioni che sfruttano il lavoro altrui. Calderone ha insistito sul fatto che la legalità conviene sotto ogni punto di vista, sia per i lavoratori che per le imprese oneste. Quando si verificano condotte sleali, si crea una turbativa nel mercato del lavoro che danneggia tutti coloro che operano nel rispetto delle regole.

Ispezioni in aumento e incrocio di banche dati per stanare il lavoro nero

Per contrastare il lavoro in nero e lo sfruttamento, il governo sta potenziando le attività di vigilanza. Il ministro ha annunciato un aumento del numero delle ispezioni e una maggiore capacità di lettura dei fenomeni attraverso l'incrocio di tutte le banche dati disponibili. Questo approccio integrato permette di individuare più rapidamente le situazioni irregolari e di intervenire con precisione. Calderone ha ribadito che l'esecutivo ha messo in campo strumenti per dimostrare che la regolarità conviene, e che è proprio dalla regolarità che il mercato del lavoro può crescere e dare risultati importanti. La strategia non si limita alla repressione, ma punta anche a promuovere una cultura della legalità e della dignità del lavoro.

Un messaggio di fiducia per chi subisce sfruttamento, italiani e stranieri

Il ministro ha voluto estendere il suo appello a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla nazionalità. Ha sottolineato che lo Stato è presente e attrezzato per affrontare anche le situazioni più complesse, come quelle emerse in alcuni casi recenti. L'invito è a non avere paura e a rivolgersi alle istituzioni, che sono in grado di offrire supporto legale, protezione e percorsi di reinserimento. Calderone ha concluso il suo intervento ribadendo che il contrasto al caporalato e allo sfruttamento è una priorità assoluta per il governo, che continuerà a investire risorse e a rafforzare i controlli. Un messaggio di speranza e di impegno concreto, che mira a spezzare il ciclo di paura e silenzio che spesso accompagna queste vicende.

Anche in Politica
I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.