Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha illustrato alla Camera un provvedimento definito “epocale” per affrontare il sovraffollamento carcerario. L’annuncio è arrivato durante il question time, dove Nordio ha spiegato che la misura consentirà la detenzione alternativa per almeno diecimila persone tossicodipendenti che hanno commesso reati. Questo rappresenta un cambio di passo nella gestione penitenziaria, coniugando certezza della pena e recupero del detenuto.
Le dimissioni di Delmastro e la continuità del ministero
Nordio ha aperto il suo intervento chiarendo la successione al vertice del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. “Delmastro ha dato le dimissioni per motivi personali ed è stato sostituito da Balboni”, ha dichiarato. Il ministro ha voluto sottolineare che la continuità nella gestione del ministero è garantita dalla sua presenza e dalla presidenza del Consiglio. Questa stabilità ha permesso di varare il provvedimento epocale, che si inserisce in un percorso già avviato di riforma del sistema carcerario.
Un provvedimento epocale per i tossicodipendenti
La misura principale, ha spiegato Nordio, prevede la possibilità per i detenuti tossicodipendenti di scontare la pena in regime alternativo, al di fuori del carcere tradizionale. “Viene consentita la detenzione alternativa di almeno diecimila persone” ha sottolineato il ministro, evidenziando che l’obiettivo è duplice: garantire la certezza della pena e favorire il recupero sociale dei condannati. Il provvedimento si basa su un percorso terapeutico personalizzato, con controlli stretti per evitare abusi. Nordio ha parlato di un “passaggio storico” che potrebbe ridurre significativamente la pressione sulle strutture penitenziarie, attualmente in affanno per il sovraffollamento.
Il piano carceri e l’edilizia penitenziaria
Oltre alla detenzione alternativa, Nordio ha aggiornato sullo stato del Piano carceri, che procede secondo i programmi. “Qualche giorno fa abbiamo inaugurato un padiglione modello per il 41-bis nel cagliaritano” ha riferito il ministro. Il commissario per l’Edilizia carceraria sta portando avanti la costruzione di nuovi edifici per diecimila detenuti, rispettando il cronoprogramma stabilito. Questi interventi, ha concluso Nordio, contribuiranno alla deflazione della popolazione carceraria, alleviando condizioni critiche e migliorando la dignità dei detenuti. La combinazione di nuove carceri e misure alternative rappresenta una strategia integrata per modernizzare il sistema penitenziario italiano.