Alla vigilia del traguardo del governo più longevo della storia repubblicana, che l'esecutivo Meloni si appresta a tagliare all'inizio di settembre e che sarà celebrato il 4 settembre con un evento a Bari, il partito di maggioranza relativa traccia un bilancio positivo e indica le prossime sfide. Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, in un'intervista all'agenzia Italpress ha rivendicato i risultati ottenuti in questi anni e ha delineato le priorità per l'ultimo tratto della legislatura, con un occhio alla prossima manovra di bilancio.
Donzelli ha sottolineato come l'occupazione abbia raggiunto i massimi storici, con i minimi storici della disoccupazione, in particolare per quanto riguarda l'occupazione giovanile, femminile e i contratti a tempo indeterminato. Un risultato che, secondo la sua lettura, si accompagna a una maggiore credibilità internazionale dell'Italia, come dimostrerebbe il fatto che oggi in Europa si sente dire "dobbiamo fare così perché ce lo chiede l'Italia", invertendo la tendenza del passato.
La sfida della riduzione fiscale per sostenere famiglie e imprese
Con la prossima manovra, il governo intende concentrarsi su "diminuzione delle tasse e sostegno alle famiglie", come ha ribadito Donzelli. Dopo aver utilizzato le prime finanziarie per aiutare chi aveva più difficoltà e favorire l'aumento dell'occupazione, ora è il momento di dare una mano anche al ceto medio e al ceto produttivo, alleggerendo il peso fiscale. Il responsabile organizzativo di FdI ha citato l'accorpamento delle aliquote Irpef come un primo segnale di riduzione delle imposte e ha sottolineato come la riduzione del costo del lavoro sia diventata strutturale e non più una misura una tantum.
Donzelli ha escluso interventi radicali come la patrimoniale, definita una "proposta folle" della sinistra, e ha ribadito la linea di una gestione accurata dei conti pubblici, evitando "bonus e mancette" e portando le risorse dove possono servire. Sul fronte del dialogo con le banche, ha precisato che ci sono stati sacrifici richiesti e ottenuti, e che eventuali ulteriori interventi saranno discussi in maggioranza.
Stabilità di governo e riforma elettorale per garantire governabilità
La stabilità è considerata uno dei fattori chiave dei risultati economici ottenuti. Donzelli ha sottolineato come la legge elettorale debba garantire che chi supera il 42% dei voti e prende un voto in più abbia la stabilità per governare, evitando quanto accaduto nella precedente legislatura, quando ci vollero 90 giorni per formare un governo e si cambiarono tre coalizioni e il governo stesso. L'obiettivo è salvaguardare la stabilità, che ha portato bene all'Italia, e consentire agli elettori di scegliere direttamente una maggioranza stabile e un nome da proporre al Presidente della Repubblica come Presidente del Consiglio. Fratelli d'Italia auspica anche la reintroduzione delle preferenze, per permettere agli elettori di scegliere il parlamentare che li rappresenta.
Riguardo ai tempi per completare la riforma costituzionale sul premierato, Donzelli ha ammesso che potrebbero essere "un po' stretti", ma ha ribadito la priorità di rendere la democrazia più decidente. La riforma della giustizia è stata definita un'occasione persa, ma l'obiettivo di migliorarla resta, eventualmente con modifiche parlamentari.
In vista delle prossime elezioni, Donzelli ha dichiarato che la campagna elettorale è ancora lontana e che il governo è concentrato sui problemi concreti degli italiani, differenziandosi da un'opposizione che pensa più alle elezioni che alle risposte da dare al paese.