Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto durante il question time alla Camera dei Deputati per fare il punto sulla situazione dei conti pubblici italiani. Nel suo intervento, il titolare del MEF ha dichiarato che i dati diffusi dall'Istat, sebbene ancora provvisori, non modificano il percorso intrapreso dal governo verso l'uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, prevista per il prossimo anno. Giorgetti ha sottolineato che l'obiettivo rimane quello già approvato dal Parlamento e che eventuali anticipazioni avrebbero rappresentato un servizio alla Repubblica nel suo complesso, non a una specifica maggioranza.
Le stime Ocse indicano una crescita superiore alle attese
Il ministro ha poi ricordato come l'OCSE abbia rivisto al rialzo le previsioni di crescita per l'Italia, portandole dallo 0,5% allo 0,9%. Secondo Giorgetti, questo dato colloca il Paese in una posizione tutt'altro che marginale nel contesto europeo, dove molte altre economie si trovano ad affrontare difficoltà ben maggiori. Il ministro ha evidenziato che il quadro internazionale resta sfavorevole, ma l'Italia sta dimostrando una tenuta superiore alle attese, grazie anche a una gestione oculata dei conti pubblici.
Il debito pubblico va depurato dagli effetti del Superbonus
Un passaggio centrale dell'intervento ha riguardato il rapporto tra debito pubblico e PIL. Giorgetti ha invitato a considerare il dato al netto delle rate di cassa del Superbonus, un onere che il governo attuale si è trovato a dover fronteggiare. Secondo il ministro, depurare il dato da questa componente straordinaria offre una lettura più corretta della traiettoria del debito, che rimane su un sentiero di discesa nonostante la complessità della fase economica.
Il governo italiano come punto di riferimento in Europa
Giorgetti ha rivendicato il ruolo dell'Italia nel contesto europeo, definendola un punto di riferimento per la disciplina di bilancio e per le politiche di crescita. Ha poi ribadito che il comportamento dell'esecutivo è allineato alle previsioni e che, nonostante le difficoltà, il governo continua a lavorare per mantenere i conti in ordine e sostenere l'economia. Il ministro ha infine ricordato che i dati Istat diffusi ieri sono ancora suscettibili di revisione e che pertanto vanno valutati con cautela.
La dichiarazione di Giorgetti arriva in un momento delicato per le finanze pubbliche italiane, con l'Unione Europea che monitora attentamente i progressi del Paese. L'uscita dalla procedura di infrazione rappresenterebbe un traguardo significativo, ma richiede il rispetto degli impegni presi in sede europea. Il governo conferma la propria strategia, puntando su crescita e rigore per centrare l'obiettivo nel 2027.