Galleria Belvedere, l’opposizione chiede di accorciare i tempi del cantiere · Risoluto
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Galleria Belvedere, l’opposizione chiede di accorciare i tempi del cantiere

Di Giovanna Venezia
Galleria Belvedere cantiere, lavori e nuova viabilità con disagi per traffico e negozi

Ridurre il più possibile la durata dei lavori alla Galleria Belvedere, limitare i disagi provocati dalla nuova viabilità e garantire adeguate tutele alle attività economiche della zona.

Sono questi i principali obiettivi della mozione presentata dai consiglieri comunali di centrodestra e civici, che sarà esaminata dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 1 ottobre.


Il nodo principale resta quello dei tempi previsti per la conclusione dell’intervento. Il cronoprogramma indica infatti in circa tre anni la durata dei lavori, un periodo che i consiglieri considerano particolarmente pesante per la città, soprattutto per le imprese e gli esercizi commerciali che stanno già risentendo delle modifiche alla circolazione.

Anas durante la conferenza stampa di pochi giorni fa ha escluso ipotesi diverse rispetto a quelle previste e, soprattutto, la possibilità di lavori notturni in una zona densamente abitata.


La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quella di aprire un confronto con Anas e con l’impresa incaricata dei lavori per verificare ogni possibilità di accelerazione.

Tra le ipotesi indicate c’è anche una diversa organizzazione delle attività di cantiere, attraverso l’impiego di più turni e, qualora le condizioni tecniche e le norme lo consentano, anche di lavorazioni nelle ore notturne. Proprio ciò che Anas ha escluso.


Secondo i promotori della mozione, abbreviare la durata del cantiere significherebbe ridurre proporzionalmente anche il periodo durante il quale cittadini e operatori economici dovranno fare i conti con le conseguenze della chiusura della galleria.


Particolare attenzione viene dedicata proprio alle attività commerciali, alle quali i consiglieri chiedono che l’amministrazione non faccia mancare il proprio sostegno. La modifica dei percorsi e le difficoltà di accesso, sostengono, stanno incidendo sulla presenza della clientela e sulle condizioni operative di diverse attività.


Nella mozione trova spazio anche la sistemazione viaria predisposta all’altezza di via Cappuccini. I consiglieri propongono di valutare la possibilità di mantenere l'attuale collegamento con la statale anche dopo la conclusione del cantiere, trasformandolo, con gli opportuni interventi tecnici, in una rotatoria stabile.


L'obiettivo sarebbe quello di evitare che un'opera realizzata per rispondere alle esigenze temporanee legate ai lavori venga successivamente eliminata, qualora possa invece rivelarsi utile anche per la circolazione ordinaria.


Un altro capitolo riguarda le strade comunali che saranno interessate dal traffico deviato durante il periodo dei lavori. Per i consiglieri è necessario verificare con precisione i contenuti degli atti attraverso i quali tali arterie sono state messe a disposizione di Anas.


La richiesta è che sia formalmente garantito che gli interventi necessari sulle strade, compresi quelli derivanti dall'aumento del traffico e il successivo ripristino, non ricadano economicamente sul Comune.


La mozione prevede inoltre la rilevazione e la documentazione delle condizioni delle strade prima dell'avvio dell'utilizzo straordinario. In questo modo, al termine dei lavori, sarà possibile verificare lo stato delle infrastrutture e individuare gli eventuali interventi necessari per riportarle alle condizioni originarie.


Il gruppo di centrodestra e civici chiede dunque al Consiglio comunale di assumere una posizione precisa su tempi del cantiere, tutela delle attività economiche e gestione delle infrastrutture interessate dalla viabilità alternativa.


L'obiettivo dichiarato è arrivare alla conclusione dell'intervento con il minor impatto possibile sulla città e, allo stesso tempo, fare in modo che alcune delle soluzioni viarie introdotte durante i lavori possano eventualmente diventare parte stabile della rete stradale di Sciacca.

Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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