Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge 'Liberi di scegliere', un provvedimento che introduce misure innovative per proteggere i minorenni e gli adulti di riferimento dalle influenze delle famiglie mafiose. Il testo, già passato alla Camera, è diventato legge con il voto unanime di tutti i gruppi parlamentari. La proposta è stata fortemente voluta dalla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, che ne è stata la prima firmataria.
I dettagli del provvedimento
Il cuore della legge è la possibilità per lo Stato di allontanare donne e bambini da contesti familiari legati alla criminalità organizzata, offrendo loro un percorso di protezione e reinserimento sociale. Non si tratta di una sanzione penale, ma di uno strumento di prevenzione che si affianca alle misure repressive già esistenti. Il provvedimento prevede che i soggetti coinvolti possano ricevere assistenza psicologica, legale e materiale per costruirsi una vita al di fuori dell'ambiente mafioso. L'obiettivo è spezzare il ciclo di reclutamento e coercizione che spesso inizia fin dalla giovane età.
Le parole della premier Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l'approvazione definendola 'un tassello fondamentale per innovare la legislazione antimafia costruita da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino'. Meloni ha sottolineato che la legge offre 'un'alternativa di libertà a chi nasce in una famiglia mafiosa ma non vuole diventare mafioso'. Ha inoltre ringraziato Chiara Colosimo e la Commissione Antimafia per la determinazione dimostrata. Secondo la premier, il provvedimento arriva in un momento simbolico, alla vigilia del trentaquattresimo anniversario della strage di via D'Amelio, e rappresenta un impegno concreto per onorare la memoria dei magistrati uccisi.
Un passo avanti nella lotta alla mafia
La legge 'Liberi di scegliere' è stata accolta con favore da molte associazioni antimafia e da esperti del settore. Si tratta di un cambio di paradigma perché non si limita a punire i colpevoli, ma interviene a monte per proteggere le vittime innocenti. La possibilità di allontanare i minori da contesti criminogeni è considerata cruciale per ridurre il radicamento della mafia nelle nuove generazioni. Il via libera unanime in Parlamento dimostra una convergenza trasversale su un tema sensibile, segno che la lotta alla criminalità organizzata resta una priorità nazionale condivisa.