Obbligo sicurezza piscine: Camera approva sistemi antiaspiranti · Risoluto
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La Camera approva l'obbligo di sistemi antiaspiranti nelle piscine pubbliche e private

Di ItalPress
Sistemi antiaspiranti obbligatori nelle piscine pubbliche e private dopo approvazione Camera

Con un voto unanime, l'aula della Camera ha dato il via libera a un emendamento dei relatori al decreto Sport che introduce norme stringenti per la sicurezza nelle piscine. Il provvedimento, composto da un articolo aggiuntivo, impone l'obbligo di installare sistemi di sicurezza capaci di impedire l'aspirazione dei capelli nei bocchettoni per il ricircolo dell'acqua. La misura si applica a tutte le piscine pubbliche o private destinate a un'utenza pubblica, e prevede la chiusura immediata dell'impianto in caso di mancata conformità.

Un emendamento nato dalla necessità di prevenire incidenti

L'emendamento approvato risponde a una serie di incidenti gravi, spesso fatali, in cui capelli lunghi o indumenti sono rimasti intrappolati nei sistemi di aspirazione delle piscine. La nuova normativa impone l'adozione di dispositivi che riducano il rischio di aspirazione, come griglie di protezione o sistemi a doppio drenaggio. I gestori di piscine pubbliche e private aperte al pubblico dovranno adeguarsi entro termini stabiliti dal decreto, pena la chiusura immediata dell'impianto.

Un fondo da 4,7 milioni per l'adeguamento degli impianti pubblici

Per sostenere i costi di adeguamento delle piscine pubbliche, il governo ha stanziato un fondo di 4,7 milioni di euro. Le risorse saranno destinate a enti locali e gestori di impianti pubblici per l'installazione dei sistemi di sicurezza richiesti. Per le piscine private, invece, l'onere sarà a carico dei proprietari, ma la legge non prevede sanzioni se non la chiusura in caso di mancato rispetto.

Reazioni positive dalle associazioni di categoria

Le principali associazioni di gestori di piscine hanno accolto con favore la misura, sottolineando come la sicurezza degli utenti sia prioritaria. L'emendamento è stato definito "un passo avanti fondamentale" da alcuni esperti del settore, che da anni chiedevano norme più rigide. Tuttavia, rimangono criticità sui tempi di adeguamento, specialmente per gli impianti più datati.

Il provvedimento ora passerà al Senato per l'approvazione definitiva. Se confermato, l'obbligo entrerà in vigore entro pochi mesi, con un periodo transitorio per permettere ai gestori di mettersi in regola. La stretta sulla sicurezza delle piscine rappresenta un importante traguardo per la prevenzione di incidenti, soprattutto tra i più giovani, e potrebbe diventare un modello per altri Paesi europei.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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