Il governo accelera sull'ultimo miglio della legge di bilancio. Il Consiglio dei Ministri è stato convocato per mercoledì con l'obiettivo di varare la manovra 2027 in una sola seduta, secondo quanto filtra da fonti di maggioranza. Una riunione che arriva dopo settimane di trattative interne e che dovrebbe chiudere la fase di gestazione del provvedimento più atteso dell'autunno politico.
Nella giornata di oggi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Un vertice ristretto servito a fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e a sciogliere gli ultimi nodi prima del passaggio formale in Consiglio dei ministri.
Le priorità indicate dalla maggioranza
Al centro del confronto ci sono le misure per le famiglie e il ceto medio, il sostegno ai giovani e agli anziani, gli interventi sul fisco e gli aiuti alle imprese, insieme al potenziamento del sistema sanitario. L'intenzione dichiarata è quella di concentrare le risorse disponibili sugli interventi considerati prioritari, per sostenere il potere d'acquisto, rafforzare la crescita e dare impulso all'economia senza allentare la guardia sulla tenuta dei conti pubblici.
Il tema del rigore resta centrale, come dimostra il confronto in corso con Bruxelles. Durante il vertice si è parlato anche delle interlocuzioni con la Commissione europea, definite proficue, sull'utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia, la cosiddetta NEC, con particolare riferimento alle misure in materia di energia. L'obiettivo è chiarire quali interventi siano ammissibili e quali margini di flessibilità siano disponibili, in vista della stesura definitiva del testo.
Le misure attese e i tempi parlamentari
Dalla manovra si attendono risposte concrete su diversi fronti. Il sostegno al potere d'acquisto delle famiglie, la revisione di alcuni scaglioni fiscali e gli incentivi alle imprese rappresentano i capitoli su cui si concentrano le aspettative. Non mancano i dossier più delicati, come il finanziamento della sanità pubblica e le politiche per la natalità, temi che negli ultimi mesi hanno alimentato il dibattito interno alla coalizione.
Il varo in Consiglio dei ministri rappresenta però solo il primo passaggio. Il testo dovrà poi affrontare l'esame parlamentare, con i tempi che si annunciano serrati per rispettare la scadenza di fine anno. La maggioranza punta a un'approvazione rapida, consapevole che ogni ritardo rischia di complicare il quadro complessivo. Il confronto tra i partiti proseguirà anche nelle prossime ore, con l'obiettivo di presentare un provvedimento il più possibile condiviso.
Restano da definire alcuni dettagli tecnici, in particolare sul perimetro delle coperture finanziarie e sulla distribuzione delle risorse tra i diversi capitoli di spesa. Su questo fronte il ruolo del ministro Giorgetti sarà decisivo per garantire l'equilibrio dei conti e la compatibilità con le regole europee.
La giornata di mercoledì si preannuncia quindi decisiva per il futuro economico del Paese, con il governo chiamato a dimostrare compattezza e capacità di sintesi. Le prossime ore serviranno a limare gli ultimi aspetti e a verificare la sostenibilità delle misure annunciate, in un clima di attesa che coinvolge imprese, famiglie e istituzioni.