Maraio: campo largo plurale, no a Pd-M5S-Avs | Avanti Psi · Risoluto
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Maraio avverte il centrosinistra: 'No a Pd-M5S-Avs, il campo largo deve includere cattolici e liberali'

Di ItalPress
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Enzo Maraio, segretario di Avanti Psi, invita il centrosinistra ad allargare il campo a cattolici e liberali

Enzo Maraio, segretario di Avanti Psi, lancia un messaggio chiaro al centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. In un'intervista all'Italpress, il leader socialista sostiene che non si vince limitando la coalizione a Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Per Maraio, il cosiddetto campo largo deve essere plurale, capace di aggregare anche l'area cattolica, quella liberale e il civismo, attorno a valori condivisi come l'europeismo e il riformismo.

Un'offerta politica che guarda a cattolici, liberali e civici

Maraio spiega che l'obiettivo è completare una coalizione che abbia una spinta forte per dare credibilità a un progetto in grado di competere davvero contro Giorgia Meloni e il governo di centrodestra. Il segretario di Avanti Psi ricorda il dialogo con alcuni partner e la presenza di Matteo Renzi, al quale era già stata riconosciuta la leadership di quell'area in occasione delle elezioni europee. Tuttavia, avverte, oggi non bisogna inseguire individualismi né personalismi. La leadership, sottolinea, non viene attribuita perché si ha un'esenzione dalla raccolta delle firme, ma è data dalla capacità di interpretare le esigenze delle persone e di tradurle in un programma e in un progetto politico.

La riforma elettorale e l'allarme sulle 6.000 firme per collegio

Sul fronte della riforma della legge elettorale, attualmente alla Camera per la terza lettura, Maraio è netto. Le leggi elettorali non si cambiano a pochi mesi dal voto e non si cambiano inseguendo i sondaggi, afferma. La norma che introduce l'obbligo di raccogliere 6.000 firme per collegio per i partiti non presenti in Parlamento rischia di rendere disagevole, quasi impossibile la partecipazione delle forze non parlamentari. Non ci spaventa raccogliere le firme, siamo pronti a farlo, precisa, ma secondo canoni che favoriscano la democrazia e la partecipazione. Maraio cita il caso del Molise, dove il numero di firme richiesto sarebbe superiore a quello dei voti necessari per superare lo sbarramento, definendola una vera follia. Per questo, aggiunge, è stato chiesto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di valutare i profili che ritiene incostituzionali della legge, confidando nel suo ruolo di garante.

Astensionismo e radicamento territoriale di Avanti Psi

Secondo Maraio, la soluzione all'astensionismo passa dalla capacità della politica di parlare alle persone sul territorio. Il segretario rivendica il radicamento di Avanti Psi, sottolineando che i sondaggi attribuiscono al partito percentuali che, a suo giudizio, non ne fotografano la reale presenza. In Campania abbiamo preso il 6%, ricorda. Un dato che, secondo lui, dimostra come il partito sia radicato e capace di intercettare il consenso locale, al di là delle rilevazioni nazionali.

Il fenomeno Vannacci e la necessità di un progetto industriale per il Mezzogiorno

Infine, Maraio affronta il fenomeno Vannacci. L'eurodeputato, sostiene, ha rotto con la grammatica politica e i suoi temi puntano alla pancia degli elettori, intercettando il malcontento senza proporre una visione di governo e individuando un nemico ogni giorno. Per il leader socialista, Vannacci rappresenta un problema per il nostro Paese e la sinistra deve contrastarlo tornando a parlare di programmi, sicurezza, diritti e doveri. Daremo una mano a contenere Vannacci e questa degenerazione, conclude Maraio, secondo il quale il centrosinistra deve offrire una propria idea di sviluppo, anche attraverso un piano industriale e una diversa strategia per il Mezzogiorno.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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