A dieci anni dall'attentato terroristico all'Holey Artisan Bakery di Dacca, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare le vittime con un messaggio di cordoglio e fermezza. Il capo dello Stato ha sottolineato come quel vile atto di violenza abbia colpito donne e uomini di diverse nazionalità e credo, uniti in un luogo di convivio e amicizia.
Un attacco alla convivenza pacifica
Il presidente Mattarella ha definito l'attentato come una manifestazione di barbara violenza, mirata a seminare odio e contrapposizione tra la popolazione del Bangladesh e la comunità internazionale. Tuttavia, ha osservato, la reazione è stata di rafforzata solidarietà e consapevolezza del valore del dialogo tra i popoli. Il terrorismo, ha aggiunto, non ha vinto perché ha innescato invece un comune impegno contro la violenza.
Nove italiani tra le vittime: un lutto che unisce
Tra le 22 vittime della strage, ben nove erano italiani, insieme a cittadini del Bangladesh, Giappone, India e Stati Uniti. Il presidente ha ricordato ciascuno di loro con commozione, sottolineando come il sacrificio di vite innocenti non debba essere dimenticato. L'Italia, ha ribadito, riafferma con determinazione l'impegno a contrastare il terrorismo di ogni matrice, in coordinamento con le iniziative della comunità internazionale.
Un impegno che dura nel tempo
Il messaggio di Mattarella arriva in un momento in cui la minaccia terroristica, sebbene mutata nelle forme, resta attuale. Il presidente ha sottolineato la necessità di rigore nell'affermazione dei principi di civiltà, per costruire società sicure, aperte e solidali. L'Italia continuerà a operare in raccordo con gli alleati per prevenire nuovi attentati e promuovere la pace.
La cerimonia di commemorazione si è svolta in forma sobria, con la deposizione di corone e momenti di raccoglimento. Il governo italiano ha espresso piena solidarietà alle famiglie delle vittime, assicurando che la memoria di quanto accaduto resterà viva nelle politiche di sicurezza nazionale.