Meloni a Bari festeggia il governo più longevo della storia · Risoluto
10

Meloni a Bari celebra il record di longevità del governo e rilancia sulla riforma del premierato

Di ItalPress
Giorgia Meloni sul palco a Bari celebra il record di longevità del suo governo e rilancia la riforma del premierato

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto Bari per celebrare un traguardo senza precedenti nella storia della Repubblica Italiana. Il suo esecutivo, in carica da 1.413 giorni, ha superato il record di longevità del governo Berlusconi II, diventando il più longevo dall'Unità d'Italia. Sul palco allestito al porto del capoluogo pugliese, davanti a una folla di sostenitori e esponenti del centrodestra, la premier ha tracciato un bilancio dei quattro anni di governo e ha indicato le priorità future, con un occhio di riguardo alla riforma costituzionale che vorrebbe introdurre l'elezione diretta del presidente del Consiglio.

La sfida della stabilità come eredità per il futuro

Meloni ha sottolineato come il traguardo della longevità non sia stato un fine, ma un mezzo per restituire all'Italia un ruolo da protagonista in Europa e nel mondo. "Non ci accontentiamo - ha detto - perché se siamo arrivati fin qui significa che possiamo andare ancora avanti. Io continuo a credere che le pagine più belle di questa storia possano essere ancora scritte". La premier ha poi voluto ringraziare gli alleati di governo, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, presenti all'evento. "La stabilità - ha aggiunto - è la prima grande riforma. Oggi quando l'Italia siede ai tavoli internazionali tutti sanno che con quell'interlocutore bisogna farci i conti a lungo. La nostra nazione viene presa sul serio, le battaglie che perdeva oggi le vince".

Dalla manovra al caro carburante le promesse per i prossimi mesi

Nel suo discorso, la presidente del Consiglio ha affrontato anche i temi caldi dell'attualità politica. Sul fronte del caro carburante, ha annunciato nuovi interventi mirati per sostenere i redditi più bassi. "Non posso permettermi di spendere altri soldi per consentire a chi non ha bisogno o a chi viene a fare benzina dalla Francia di avere lo stesso aiuto di chi guadagna 1200 euro al mese", ha dichiarato. Meloni ha poi rilanciato la proposta di riforma istituzionale che prevede l'elezione diretta del candidato premier, affinché chi vince le elezioni abbia i numeri per governare per l'intera legislatura. "Vogliamo che alle prossime elezioni e alle successive si possa scegliere la coalizione, il programma e il candidato premier da proporre al Capo dello Stato. Questo significa niente ribaltoni o manovre di palazzo come vorrebbe il Pd", ha scandito.

La replica alle opposizioni e la rivendicazione dei risultati

Non sono mancate stoccate alle opposizioni, in particolare al Movimento 5 Stelle e al Partito Democratico. "Noi abbiamo bloccato 80mila ricollocamenti verso l'Italia - ha affermato Meloni -. La sinistra ne aveva accettati almeno 30mila". E ancora, con ironia: "Si stava meglio quando c'erano loro, perché quando c'erano loro i salari erano veramente minimi, i banchi a rotelle arrivavano in orario, potevi lasciare la porta di casa aperta tanto pure se la chiudevi te la occupavano uguale". Il presidente del Consiglio ha poi concluso con un messaggio di incoraggiamento ai suoi sostenitori: "Sono in pace con la coscienza, ce la stiamo mettendo tutta, ma non è facile. Abbiamo dovuto scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, ricostruire sul merito la macchina pubblica, convincere una nazione rassegnata. In alcuni giorni mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso".

Anche in Politica
I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.