Meloni: con DDL Sicurezza, stop risarcimenti ai criminali · Risoluto
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Meloni annuncia il nuovo DDL Sicurezza: i criminali non potranno chiedere risarcimenti

Di ItalPress
Giorgia Meloni annuncia il DDL Sicurezza che impedisce ai criminali di chiedere risarcimenti dopo un reato.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato una svolta nella legislazione italiana in materia di sicurezza. Con un post sul social X, ha illustrato una delle misure chiave dell'ultimo DDL Sicurezza, un provvedimento che sta suscitando ampio dibattito. La norma introduce il principio per cui chi commette un reato non può pretendere alcun risarcimento per danni subiti durante l'azione criminale, né i suoi familiari possono avanzare richieste.

Le parole della premier sulla giustizia

Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato l'incongruità di situazioni paradossali in cui la vittima di un'aggressione, dopo essersi difesa, si trova a dover risarcire l'aggressore. "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto", ha scritto. La nuova regola, ha spiegato, è di "puro buon senso": lo Stato deve stare dalla parte delle persone perbene, non dei criminali. Il provvedimento mira a eliminare le richieste di risarcimento da parte di chi viola la legge, anche nel caso in cui subisca un danno mentre compie il reato.

Impatto e criticità del DDL Sicurezza

Il DDL Sicurezza, in fase di esame parlamentare, rappresenta un punto fermo dell'agenda del governo. La misura si inserisce in un contesto più ampio di inasprimento delle pene e di rafforzamento delle forze dell'ordine. Tuttavia, le associazioni di avvocati e alcuni giuristi hanno sollevato dubbi sulla compatibilità con i principi costituzionali. Il diritto al risarcimento, argomentano, è legato alla responsabilità civile, non penale. La riforma potrebbe limitare tutele fondamentali, ma l'esecutivo ribadisce la necessità di evitare abusi. La discussione nelle commissioni competenti proseguirà nelle prossime settimane, con emendamenti attesi da diverse parti politiche.

La norma, se approvata, avrà effetti su molti casi giudiziari, inclusi quelli legati a furti, aggressioni e omicidi. L'obbligo di risarcimento da parte della vittima che si difende è stato al centro di polemiche in passato. Il governo intende chiudere questa strada, affermando il principio che chi delinque non può trarre vantaggio dalla propria condotta illecita. Resta da vedere come i giudici interpreteranno la nuova legge e se la Corte costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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