La kermesse riminese si appresta a vivere una giornata storica con l'arrivo del Pontefice, un evento che consolida un legame profondo tra la Santa Sede e la manifestazione. La visita di Papa Leone XIV, prevista per il pomeriggio di oggi, rappresenta il punto più alto di un rapporto che dura da oltre quattro decenni e che ha visto protagonisti tre Papi.
Un filo diretto con i Papi fin dal 1980
Sin dalla prima edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, nel 1980, ogni anno i Pontefici hanno inviato un messaggio ufficiale alla manifestazione. Questi testi hanno offerto chiavi di lettura preziose per comprendere il tema di ogni edizione, guidando il lavoro dei volontari e la riflessione dei partecipanti. Papa Leone XIV ha già lasciato il segno con il messaggio per l'edizione 2025, nel quale ha invitato a "osare la profezia" e a vedere ciò che può nascere dalle macerie. Il suo arrivo oggi corona un percorso di dialogo iniziato nei mesi scorsi, culminato con l'invito ufficiale rivolto al presidente della Fondazione Meeting, Bernhard Scholz.
La storica visita di Giovanni Paolo II nel 1982
Il 29 agosto 1982, San Giovanni Paolo II visitò il Meeting e tenne un discorso che è diventato una pietra miliare. In quell'occasione, Papa Wojtyla lanciò un appello appassionato per la costruzione della "civiltà dell'amore", mettendo in guardia dai pericoli di una scienza e di una tecnica che rischiano di generare squilibri. Le sue parole risuonano ancora oggi: "Per non agonizzare, per non spegnersi nell'egoismo sfrenato, nell'insensibilità cieca al dolore degli altri. Fratelli e sorelle, costruite senza stancarvi mai questa civiltà!". Nel 1991, durante un incontro a Castel Gandolfo, Giovanni Paolo II definì il Meeting come "una cultura di frontiera", riconoscendone l'originalità e la capacità di dialogare con il mondo contemporaneo. Nel 2004, un collegamento in diretta con il Papa malato commosse i partecipanti, quando Giovanni Paolo II ricordò che il cristianesimo è "il più grande fattore di vero progresso" perché Cristo è principio inesauribile.
Benedetto XVI e il suo intervento del 1990
Joseph Ratzinger, da cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, tenne al Meeting del 1990 un intervento intitolato "Una compagnia sempre riformanda". In quel testo, di straordinaria attualità, Ratzinger affrontò il tema del rinnovamento della Chiesa, respingendo le riforme basate su logiche democratiche o attivistiche. La vera riforma, disse, è un'opera di purificazione che toglie le sovrastrutture umane per far risplendere l'essenziale. Queste idee sono state successivamente citate anche da Papa Francesco, segno della profondità di quel contributo.
Francesco e gli incontri con i testimoni
Papa Francesco, oltre a proseguire la tradizione dei messaggi, ha incontrato in udienza alcuni protagonisti del Meeting. Nel 2013 ricevette padre José Maria "Pepe" di Paola, mentre nel 2023 incontrò due padri, l'israeliano Rami Elhanan e il palestinese Bassam Aramin, che hanno perso le loro figlie a causa del terrorismo e dell'occupazione militare. Questi incontri sottolineano il ruolo del Meeting come luogo di dialogo e riconciliazione.
La preparazione della visita di Leone XIV
Il cammino verso oggi è iniziato il 26 agosto 2025, quando lo scrittore Colum McCann accompagnò Diane Foley, madre del giornalista ucciso dall'Isis, da Papa Leone XIV. Il 26 gennaio 2026, il presidente Scholz fu ricevuto in udienza privata, ricevendo il rinnovo dell'invito. La gioia si è concretizzata il 19 febbraio con l'ufficializzazione della visita. Scholz ha espresso gratitudine e consapevolezza del ruolo del Meeting come luogo di incontro e dialogo. Infine, il 18 marzo è stata presentata al Papa la mostra "Chiamati due Volte. I martiri d'Algeria", poco prima del suo viaggio apostolico in Algeria. Oggi, il Meeting accoglie il successore di Pietro, scrivendo un nuovo capitolo di questa lunga storia.