Sisma Centro Italia, Castelli sulla fase decisiva della ricostruzione · Risoluto
10

Sisma Centro Italia, Castelli annuncia la fase decisiva della ricostruzione a dieci anni dal terremoto

Di ItalPress
Ricostruzione Centro Italia dopo terremoto 2016, cantieri e imprese a dieci anni dal sisma

Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha tracciato un bilancio netto e proiettato al futuro nell'intervista rilasciata al Secolo d'Italia in vista del decennale del terremoto che ha devastato il Centro Italia. La scossa delle 3:36 del 24 agosto 2016 resta incisa nella memoria collettiva e in quella personale di Castelli, che quella stessa mattina si trovava ad Arquata del Tronto al fianco del sindaco Petrucci, tra polvere e macerie. Da allora, ha spiegato, la strada è stata lunga e dolorosa, ma oggi si può affermare con chiarezza che la ricostruzione ha compiuto un cambio di passo decisivo.

Oltre 8 miliardi liquidati alle imprese e cantieri al 64 percento

I numeri presentati dal Commissario dipingono un quadro in netta evoluzione. Le liquidazioni di Cassa Depositi e Prestiti a favore delle imprese impegnate nella ricostruzione privata superano gli 8 miliardi di euro, con il 69 percento di queste risorse erogate a partire dal 2023. Solo nell'ultimo anno sono stati liquidati 1,5 miliardi di euro, segno di un'accelerazione tangibile. I cantieri autorizzati ammontano a 23.361, di cui 14.968 già conclusi, pari a oltre il 64 percento degli interventi avviati. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, i lavori in corso e le opere ultimate rappresentano circa il 40 percento dell'intera programmazione. Castelli non nasconde che molto resta da fare, ma sottolinea come l'anniversario del 24 agosto rappresenti un momento per unire il ricordo del passato alla tensione verso un futuro concreto per l'Appennino.

Le misure dedicate ai Comuni martiri e il rilancio economico del cratere

L'attenzione verso i tre Comuni simbolo della tragedia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, è stata ribadita nelle misure adottate dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 4 agosto. Sono state previste Zone Franche Urbane e la stabilizzazione del personale, mentre per l'intero cratere sono state stanziate risorse destinate a programmi di rilancio economico e sociale. Castelli ha definito questo un ennesimo esempio concreto dell'impegno costante dell'Esecutivo, che non è mai venuto meno in questi dieci anni.

Semplificazione amministrativa e governance multilivello come motori del cambiamento

Secondo il Commissario, il cambio di passo è stato possibile grazie a un'opera costante di semplificazione amministrativa, volta a rimuovere gli ostacoli che in passato causavano rallentamenti. Ridurre tempi, procedure e sovrapposizioni ha reso più veloce la macchina della ricostruzione. Ma la semplificazione da sola non basta. L'elemento decisivo, ha spiegato Castelli, è stata la sinergia istituzionale attraverso un modello di governance multilivello. Governo, Regioni e Comuni hanno operato con spirito di collaborazione e unità di intenti, allineando obiettivi, strumenti e priorità.

Il diritto a restare per contrastare lo spopolamento dei borghi

Castelli ha messo in evidenza che non basta ricostruire case ed edifici. C'è il dovere e la volontà di contrastare lo spopolamento, ricostruendo comunità, relazioni e quel tessuto immateriale che dà vita ai borghi. In questo contesto, ha ricordato il principio del Right to stay, impresso dall'Unione europea grazie al lavoro del vicepresidente Ue e Commissario Raffaele Fitto, che ha posto il tema del 'diritto a restare' al centro dell'agenda, soprattutto per le aree interne. I territori colpiti dal sisma hanno subito una frattura profonda, non solo materiale, e la risposta deve essere altrettanto profonda.

La fase decisiva tra cantieri che riaprono e un futuro più sicuro

Il Commissario ha concluso affermando che siamo entrati nella fase decisiva del percorso. Molti comuni del cratere stanno vedendo riaprire municipi, chiese, piazze e strade, mentre altri stanno avviando cantieri particolarmente complessi. L'obiettivo è chiaro, completare la ricostruzione materiale e consolidare quella sociale, affinché ogni borgo possa tornare a essere pienamente vissuto. Non si tratta di un ritorno al passato, ma della costruzione di un futuro più sicuro, più moderno e più coeso. La luce in fondo al tunnel, per usare le parole di Castelli, si distingue chiaramente, ma il lavoro collettivo che ha coinvolto istituzioni, comunità e professionisti deve continuare con la stessa determinazione.

Anche in Politica
I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.