Una seduta consiliare incentrata su due temi di particolare rilievo per la città: da una parte l'approvazione del nuovo regolamento della Biblioteca comunale “Aurelio Cassar”, dall'altra la mozione di indirizzo sulla gestione della viabilità e sulle conseguenze della chiusura della Galleria Belvedere della SS 115, ma che si è aperta con le comunicazioni e il dibattito sull'emergenza sicurezza in centro storico dopo gli episodi di cronaca.
Il Consiglio ha così approvato il nuovo regolamento della Biblioteca comunale “Aurelio Cassar”, aggiornando una disciplina che risaliva al 1967 e che non risultava più adeguata al quadro normativo attuale.
Il nuovo testo e' stato predisposto dall'assessora alla Cultura Maria Grazia Cascio insieme al responsabile della Biblioteca Vincenzo Trapani e aveva già ottenuto, lo scorso maggio, il parere favorevole della Soprintendenza. L'aggiornamento era diventato particolarmente importante anche alla luce dei requisiti richiesti dalla Regione per l'accesso ai bandi destinati alle biblioteche. Una mancanza che è stata sottolineata in un passaggio dell'intervento del consigliere comunale Calogero Bono che ha accusato l'amministrazione attuale ma anche le passate di centrosinistra di aver perso in otto anni 120 mila euro di finanziamenti, quindici all'anno.
La vicenda era già stata al centro nei mesi scorsi anche di un confronto politico dopo l'esclusione di Sciacca da un bando regionale: il Comune aveva spiegato che, alla scadenza del bando, mancava proprio il requisito del regolamento aggiornato. L'approvazione del nuovo testo consente ora di superare questa criticità e di presentarsi ai prossimi bandi con un quadro regolamentare adeguato.
Il secondo grande tema della serata è stato quello della Galleria Belvedere.
La chiusura della SS 115 ha trasferito sulla viabilità urbana una parte consistente dei flussi di traffico, con conseguenze sulla circolazione, sui residenti, sulle attività economiche e sulle stesse strade comunali. Il cantiere per la demolizione e ricostruzione della galleria è programmato con conclusione prevista nel settembre 2029.
La mozione approvata dal Consiglio non si limita alla gestione dell'emergenza, ma propone una strategia articolata in 42 richieste rivolte principalmente al sindaco nei confronti di Anas, Regione, Governo e degli altri enti coinvolti. Sono nove i punti fondamentali del documento e tra i primi obiettivi ha
accelerare i lavori della galleria Belvedere.
Il Consiglio propone di verificare l'impiego di più squadre, mezzi e attrezzature, l'eventuale ricorso a doppi turni e, dove compatibile con le norme e con la tutela dei residenti, anche a lavorazioni notturne.
Viene inoltre richiesto un cronoprogramma aggiornato, con le fasi dei lavori e le eventuali criticità.
La mozione chiede un tavolo tecnico permanente sulla viabilità, con Comune, Anas, Prefettura, Regione, Libero Consorzio e Polizia municipale.
L'obiettivo è verificare continuamente il funzionamento dei percorsi alternativi e, soprattutto, cercare soluzioni che consentano di tenere fuori dal centro abitato il traffico pesante e quello di attraversamento.
È prevista anche una raccolta sistematica dei dati su traffico, tempi di percorrenza e punti di congestione, così da poter modificare il piano della circolazione sulla base di dati concreto.
Un'altra richiesta specifica riguarda la sistemazione viaria realizzata in corrispondenza di via Cappuccini.
Il Consiglio chiede ad Anas di valutare la trasformazione dell'attuale assetto provvisorio in una rotatoria permanente di collegamento con la SS 115, inserendola, se tecnicamente e normativamente possibile, nella progettazione definitiva delle opere connesse alla viabilità.
Il quarto punto riguarda il costo del deterioramento delle strade in capo al Comune.
La deviazione del traffico, infatti della statale sulle strade cittadine pone anche il problema della loro manutenzione.
La mozione chiede quindi di documentare lo stato delle strade prima e durante il loro utilizzo e di formalizzare con Anas che gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria derivanti dall'utilizzo straordinario della viabilità comunale siano sostenuti dal soggetto responsabile dell'intervento.
Al termine dei lavori, le strade eventualmente danneggiate dovranno essere ripristinate a spese di Anas e restituite in condizioni non inferiori a quelle iniziali.
È probabilmente il quinto, il punto di prospettiva più importante della mozione. Il Consiglio chiede ad Anas, Regione e Libero Consorzio di avviare uno studio di fattibilità tecnico-economica per un itinerario alternativo strutturale alla SS 115, possibilmente esterno al centro abitato e capace di bypassare il tratto della Galleria Belvedere.
La priorità dovrebbe essere data al recupero e alla messa in sicurezza della viabilità esistente, limitando la costruzione di nuove strade ai tratti realmente indispensabili.
L'idea è quella di realizzare un'infrastruttura che non serva soltanto durante l'attuale cantiere, ma possa diventare una viabilità permanente, utilizzabile anche in futuro in caso di incidenti, emergenze, manutenzioni o nuove interruzioni della SS 115.
La chiusura della galleria non riguarda soltanto la mobilità, ma anche il tessuto commerciale e produttivo lungo i percorsi interessati.
La mozione chiede quindi una ricognizione ufficiale delle attività economiche maggiormente penalizzate, individuando criteri oggettivi per misurare gli effetti della nuova viabilità.
Le imprese dovrebbero poter documentare eventuali diminuzioni del fatturato, aumento dei costi o altri effetti economici rispetto a periodi omogenei precedenti alla chiusura della galleria.
Da qui la richiesta di istituire una “Misura straordinaria di sostegno alle attività economiche interessate dalla chiusura della SS 115 – Galleria Belvedere”, da finanziare attraverso Regione e Governo e attraverso gli strumenti che potranno essere messi in campo dalle istituzioni.
Un capitolo specifico riguarda chi vive lungo i percorsi interessati dalla nuova viabilità.
Il Consiglio chiede ad Anas e all'impresa esecutrice di adottare tutte le misure tecnicamente possibili per ridurre rumore, vibrazioni, polveri e altri impatti del cantiere.
Viene inoltre chiesto di monitorare le principali emissioni e di istituire un canale diretto attraverso il quale i residenti possano segnalare criticità.
La mozione comprende anche interventi per la sicurezza e il decoro dei marciapiedi e per la sistemazione dell'attraversamento pedonale del ponticello che collega via Giotto/via Cappuccini alla vicina Stazione di pullman.
Il Consiglio chiede inoltre che il Comune acquisisca da Anas tutta la documentazione relativa al progetto, al cronoprogramma, al piano di cantierizzazione, alla viabilità alternativa e allo stato di avanzamento dell'opera.
La documentazione dovrà essere resa disponibile ai consiglieri comunali e, per quanto possibile, anche ai cittadini attraverso una sezione dedicata del sito istituzionale.
Particolare attenzione viene chiesta alla comunicazione tempestiva su modifiche alla circolazione, chiusure, deviazioni e avanzamento dei lavori.
Infine, la mozione chiede la convocazione, entro 30 giorni dall'approvazione, di un tavolo istituzionale che coinvolga Comune di Sciacca, Anas, Regione, Governo e ministeri competenti, Prefettura, Libero Consorzio, Camera di Commercio e rappresentanze delle categorie economiche.
Il tavolo dovrà occuparsi di quattro questioni: accelerazione dei lavori, viabilità alternativa, sostegno alle attività economiche e opere di mitigazione e compensazione territoriale.
Il Consiglio chiede inoltre che il sindaco riferisca all'aula entro 60 giorni e successivamente con cadenza trimestrale sull'attuazione della mozione, sull'avanzamento del cantiere, sulla viabilità, sulle attività economiche interessate e sulle interlocuzioni con le altre istituzioni.
La mozione approvata dal Consiglio comunale prova dunque a mettere insieme emergenza e prospettiva.
Da una parte ci sono le richieste immediate: accelerare i lavori della Galleria Belvedere, ridurre i disagi, garantire sicurezza e manutenzione delle strade, tutelare residenti e imprese.
Dall'altra c'è la richiesta di non considerare la chiusura della SS 115 soltanto come un problema temporaneo. Il punto centrale è infatti la realizzazione di una viabilità alternativa strutturale, capace di diventare una risorsa per Sciacca anche una volta terminato il cantiere.
La seduta di ieri sera consegna quindi al sindaco e all'amministrazione comunale un documento molto articolato, che dovrà ora tradursi in una serie di interlocuzioni con Anas, Regione, Governo e gli altri enti coinvolti.
La stessa mozione stabilisce tempi precisi per il confronto istituzionale e per il ritorno in Consiglio comunale, trasformando il monitoraggio dell'emergenza viabilità in un impegno politico-amministrativo continuativo.