L'Associazione Liberi Agricoltori di Ribera ha chiesto un intervento istituzionale urgente sulle condizioni dell'adduttore della diga Castello, infrastruttura che alimenta le vasche di carico del sistema irriguo a servizio dei comprensori Magazzolo e Basso Platani. La richiesta è contenuta in una nota indirizzata alla presidente del consiglio comunale di Ribera, Rita Zicari, con la quale viene sollecitata la convocazione della conferenza dei capigruppo e l'inserimento della vicenda all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare.
Le criticità dell'adduttore della diga Castello
Nel documento l'associazione evidenzia che l'adduttore della diga opera da oltre vent'anni senza un'adeguata protezione catodica, situazione che avrebbe determinato un progressivo deterioramento della condotta. Secondo quanto segnalato, il logoramento strutturale è all'origine di continue perdite lungo il tracciato, in particolare nel cosiddetto nodo D, dove alcune rotture vengono definite tecnicamente irreparabili.
Sempre nella nota si evidenzia come le fuoriuscite d'acqua siano visibili anche lungo l'alveo del fiume Magazzolo, dove le falle della tubazione provocherebbero consistenti dispersioni della risorsa idrica. Una situazione che, secondo Liberi Agricoltori, ha costretto il Consorzio di bonifica a ripetute sospensioni dell'erogazione per consentire gli interventi di riparazione.
Disagi per le aziende agricole
L'associazione sottolinea che le continue interruzioni del servizio hanno avuto ripercussioni dirette sulle imprese agricole del territorio. I turni di irrigazione, infatti, avrebbero raggiunto tempi di attesa superiori a un mese per completare un singolo ciclo irriguo, con pesanti conseguenze per le coltivazioni.
A questo si aggiunge quello che viene definito uno spreco sistematico di acqua. Nella comunicazione si stima infatti che il volume disperso dalla rete sia almeno doppio rispetto a quello effettivamente necessario per soddisfare il fabbisogno irriguo delle aziende interessate.
La richiesta al Consiglio comunale
Con quest’istanza, Liberi Agricoltori chiede che il consiglio comunale di Ribera affronti formalmente la questione, promuovendo un'azione condivisa nei confronti degli enti competenti, tra cui il Dipartimento regionale dell'Acqua e dei Rifiuti, l'assessorato regionale dell'Agricoltura e la Presidenza della Regione Siciliana. L'obiettivo è richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla gravità della situazione e avviare un percorso che porti a una soluzione definitiva.
Nella parte conclusiva della nota, l'associazione ribadisce che l'unico intervento realmente risolutivo consiste nel rifacimento integrale dell'adduttore della diga Castello, ritenendo non più rinviabile una presa di posizione delle istituzioni per garantire la tutela dell'economia agricola del territorio.