Un’inchiesta giudiziaria scuote l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove cinque medici risultano indagati nell’ambito di un’attività investigativa relativa all’installazione di protesi peniene a carico del sistema sanitario nazionale.
L’indagine della Procura agrigentina si concentra su oltre cento casi di impianto di protesi eseguiti nell’arco degli ultimi cinque anni.
Al centro degli accertamenti vi sarebbe il presunto ricorso a fondi pubblici per interventi effettuati su pazienti che, secondo l’ipotesi degli inquirenti, non avrebbero posseduto i requisiti necessari per ottenere la copertura economica da parte del Servizio sanitario nazionale.
Le ipotesi di reato contestate sono particolarmente gravi: associazione a delinquere, peculato e falso commesso da pubblico ufficiale.
L’inchiesta coinvolgerebbe due reparti ospedalieri e tre primari, uno dei quali, sarebbe stato licenziato e sarebbe tuttora impegnato in una controversia legale.