Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, accogliendo le richieste sia del pubblico ministero che della difesa, ha assolto una rumena che risiede a Sambuca dall'accusa di indebita percezione del reddito di cittadinanza, circa 15 mila euro in un periodo a cavallo tra il 2021 e il 2022.
Claudia Lobontu, di 33 anni, che aveva già ottenuto un giudizio favorevole dalla Corte dei Conti, era accusata di avere percepito il reddito di cittadinanza in assenza della residenza da almeno dieci anni in Italia, attestando falsamente di possedere questo requisito.
Al termine dell’istruttoria dibattimentale anche il pubblico ministero, Simone Billante, aveva chiesto l’assoluzione così come la difesa rappresentata dall’avvocato Antonella Bavetta. Il procuratore generale a seguito del procedimento penale aveva instaurato un procedimento presso la Corte dei Conti. La difesa ha dimostrato che la romena risiedeva in Italia dal 2011, ben oltre i cinque anni previsti adesso dalla nuova normativa.
Claudia Lobontu aveva richiesto la residenza anagrafica nel 2017 e, pertanto, si trovava in Italia da un periodo superiore.