Era accusato di avere omesso di comunicare all’Inps la mancanza del requisito della residenza in Italia da almeno 10 anni per ottenere il reddito di cittadinanza e quindi di avere percepito indebitamente 4.500 euro, tra maggio 2020 e luglio 2021.
Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, ha assolto Masud Khalashi, di 27 anni, del Bangladesh, difeso dall’avvocato Alberto Di Carlo (nella foto).
Il giovane aveva firmato dei documenti presso un patronato di Sciacca e dichiarato di possedere il requisito delle residenza in Italia da almeno 10 anni (poi ridotto dalla Corte costituzionale a 5 anni, ma lui non possedeva nemmeno questo).
L'imputato ha sempre sostenuto di essere stato in buona fede e di non aver compilato lui i moduli, avendoli solo firmati come predisposti dal patronato. Ha ricevuto il reddito di cittadinanza per circa 4500 euro e poi subito un controllo nel quale gli hanno contestato il reato. A suo carico è stato incardinato un procedimento penale e uno presso la Corte dei conti.
Ha rimborsa subito tutto all’Inps, compresi interessi e rivalutazione monetaria, quindi viene assolto per speciale tenuità del fatto da un capo d’imputazione e perché il fatto non sussiste dal secondo.