“La crisi idrica è reale, le condotte cittadine sono fatiscenti e in alcuni periodi dell’anno creano problemi seri, ma nel turismo esiste una variabile che non può essere ignorata: fare impresa significa programmare, non improvvisare”. A dirlo è Ezio Bono, presidente dell’associazione Sciacca Turismo, che interviene sul tema dell’accoglienza turistica e sulle criticità legate alla disponibilità idrica.
“Chi decide di aprire una struttura ricettiva deve sapere che l’acqua è un servizio essenziale, e che una riserva idrica adeguata non è un optional, ma un requisito minimo”, aggiunge Bono.
Il presidente punta il dito contro quella che definisce una situazione sempre più diffusa e contro l’indignazione manifestata sui social: “Viene consentita l’apertura di strutture ricettive in abitazioni non progettate per ospitare turisti, gestite da host improvvisati e non da chi fa impresa. La legislazione consente a chiunque abbia una casa libera di trasformarla in B&B. Non si possono adattare poche stanze in centro storico senza verificare gli spazi per le riserve idriche”.
“Basta dire che i turisti scappano dalla città, che devono comprare bottiglie d’acqua per farsi una doccia. Se ci sono strutture pronte ad accogliere, vuo dire che qualcuno si è improvvisato operatore turistico senza averne le competenze. Ed è deludente per la città e il territorio leggere che Sciacca non è una città turistica”.
Bono sottolinea inoltre come il Codice Identificativo Nazionale abbia fatto emergere l’abusivismo, senza però risolvere il nodo della qualità dell’accoglienza. Una situazione che, secondo il presidente, finisce per danneggiare soprattutto chi lavora con professionalità.
“Sciacca ha operatori seri, che gestiscono strutture di qualità e che investono nel territorio. Non è accettabile che venga criticato un settore che può offrire tanto allo sviluppo. Il turismo è una risorsa enorme, ma va tutelata con responsabilità. E noi – conclude Bono - siamo rammaricati nel vedere un settore con potenzialità straordinarie subire un danno per colpa di comportamenti superficiali”.